Lavoro_base

INPS mess 5313/2015 Cig settore pesca

L’Inps, con il messaggio n. 5313 del 13 agosto 2015, ha dichiarato che i trattamenti di integrazione salariale del settore della pesca relativi al 2014 (con le domande presentate entro il 26 gennaio 2015) saranno messi in pagamento nel prossimo mese di settembre.

L’assegno viene riconosciuto al personale imbarcato dipendente o socio lavoratore di imprese interessate dalla crisi.

INPS

INPS Mess 6336/2015 Riduzione contributiva edilizia

L’Inps, con il messaggio n. 5336 del 17 agosto 2015, informa che a decorrere dal 1° settembre 2015 le aziende del settore dell’edilizia potranno inoltrare l’istanza per accedere al beneficio nella misura fissata per il 2014, pari al 11,50%.

Circa le modalità di determinazione della contribuzione su cui operare la riduzione e dei soggetti che ne hanno diritto, vedasi la circolare n. 75 del 10 aprile 2015.

Si ricorda che hanno diritto all’agevolazione contributiva i datori di lavoro classificati nel settore industria con i codici statistici contributivi da 11301 a 11305 e nel settore dell’artigianato con i codici statistici contributivi da 41301 a 41305, nonché caratterizzati dai codici Ateco 2007 da 412000 a 439909.

Si ricorda, inoltre, che non costituiscono attività edili in senso stretto – pertanto sono escluse dalla riduzione contributiva in oggetto – le opere di installazione di impianti elettrici, idraulici ed altri lavori simili, contraddistinte dai codici Ateco 2007 da 432101 a 432909 e dai codici statistici contributivi 11306, 11307, 11308, 41306, 41307, 41308, sempre accompagnati dai codici di autorizzazione 3N e 3P.

Lo sgravio è applicabile per i periodi di paga da gennaio a dicembre 2015.

Le istanze finalizzate all’applicazione della riduzione contributiva nel settore dell’edilizia relativamente al 2015 devono essere inviate esclusivamente in via telematica avvalendosi del modulo “Rid-Edil”, disponibile all’interno del cassetto previdenziale aziende del sito internet dell’Istituto, nella sezione “comunicazioni on-line”, funzionalità “invio nuova comunicazione”.

Entro il giorno successivo all’inoltro, i sistemi informativi centrali effettueranno alcuni controlli formali e attribuiranno un esito positivo o negativo alla comunicazione.

Le posizioni contributive relative ai datori di lavoro ammessi allo sgravio saranno contraddistinte dal codice di autorizzazione “7N”;  a prescindere dalla data di inoltro dell’istanza, il codice di autorizzazione  “7N” avrà validità da agosto a dicembre 2015.

I datori di lavoro autorizzati potranno esporre lo sgravio nel flusso UniEmens. Il beneficio corrente va esposto con il codice causale “L206” nell’elemento <AltreACredito> di <DatiRetributivi>; il recupero degli arretrati va esposto con il codice causale “L207”, nell’elemento <AltrePartiteACredito> di <DenunciaAziendale>.

Nei casi di matricole sospese o cessate, l’azienda che deve recuperare lo sgravio per i mesi antecedenti la sospensione o la cessazione, effettuerà la richiesta avvalendosi della funzionalità “contatti” del cassetto previdenziale aziende, allegando una dichiarazione conforme al fac-simile allegato al presente messaggio (allegato n. 1); la sede Inps competente, verificata la spettanza del beneficio, attribuirà il codice di autorizzazione “7N” relativamente all’ultimo mese in cui la matricola era attiva.

I datori di lavoro autorizzati alla riduzione contributiva secondo la modalità sopra descritta, ai fini della fruizione del beneficio spettante, dovranno avvalersi della procedura delle regolarizzazioni contributive (UniEmens/vig).

Per gli operai non più in forza, i datori di lavoro potranno fruire del beneficio valorizzando nella sezione  individuale del primo flusso UniEmens utile gli stessi elementi previsti per gli operai ancora in forza; non saranno ovviamente valorizzate le settimane, i giorni retribuiti ed il calendario giornaliero.

Sarà invece valorizzato l’elemento <TipoLavStat> con il codice “NFOR”, che contraddistingue gli operai non più in carico presso l’azienda.

Nell’ipotesi in cui il decreto interministeriale dovesse escludere lo sgravio per l’anno 2015 o modificarne la misura rispetto all’anno 2014, l’Istituto provvederà a recuperare gli importi non spettanti, ovvero fornirà ai datori di lavoro le istruzioni per il conguaglio delle differenze a credito.

INPS

INPS Mess 5337/2015 Aziende ammesse ai benefici assunzioni 2012

L’Inps, con il messaggio n. 5337 del 17 agosto 2015, comunica che, in relazione agli incentivi all’occupazione previsti dalla Legge n. 191/2009 (art. 2, commi 134, 135 e 151), si sono concluse le attività istruttorie e di verifica previste dalla legge per le assunzioni effettuate nel 2012.

Si tratta degli incentivi previsti in caso di assunzione di:

  1. disoccupati con almeno 50 anni, titolari di indennità di disoccupazione non agricola con requisiti normali (comma 134, 1° periodo, della disposizione citata);
  2. che abbiano almeno 35 anni di anzianità contributiva, per i quali siano scaduti determinati incentivi connessi alla condizione di disoccupato del lavoratore (comma 134, 2° periodo);
  3. disoccupati di qualunque età, titolari di indennità di disoccupazione ordinaria o del trattamento speciale di disoccupazione edile (comma 151).

Le aziende ammesse agli incentivi potranno consultare la comunicazione di accoglimento accedendo al sito www.inps.it, mediante l’applicazione “DiResCo – Dichiarazioni di responsabilità del contribuente”, che è stata utilizzata per inviare la richiesta del beneficio.

Leggasi anche la circolare Inps n. 22/2011.

INPS

INPS circ. 149/2015 Lavoro Accessorio

Con circolare n. 149 del 12 agosto 2015, l’INPS  fornisce i primi chiarimenti in ordine alla disciplina del lavoro accessorio.

In particolare, viene evidenziato che i limite di compenso, per la prestazione di lavoro accessorio è pari a 7.000 euro (lordo 9.333 euro) nel corso dell’anno civile (1 gennaio -31 dicembre). Rimane fissato il limite di 2.020 euro (lordo 2.693 euro)  per le prestazioni rese nei confronti del singolo imprenditore o professionista.

Le disposizioni si applicano anche in agricoltura:

a) alle attività lavorative di natura occasionale rese nell’ambito delle  attività  agricole  di  carattere  stagionale  effettuate da pensionati e da giovani con meno  di  25 anni  di  età  se regolarmente  iscritti  a  un  ciclo  di  studi  presso un istituto scolastico di qualsiasi  ordine  e  grado, compatibilmente  con  gli impegni  scolastici,  ovvero  in  qualunque periodo dell’anno se regolarmente iscritti ad un ciclo di studi presso l’università;

b) alle attività agricole svolte  a  favore  di  soggetti  di  cui all’articolo 34, comma 6, del decreto del Presidente della Repubblica 26 ottobre 1972, n. 633. Tali attività, non possono, tuttavia, essere svolte  da soggetti iscritti l’anno  precedente  negli  elenchi  anagrafici  dei lavoratori agricoli.

Viene, altresì, confermata e resa strutturale (art. 48, comma 2),  la possibilità per i percettori di prestazioni integrative del salario o di sostegno al reddito, di effettuare prestazioni di lavoro accessorio, in tutti i settori produttivi, compresi gli enti locali, nel limite complessivo di 3000 euro (lordo 4.000 euro)  di compenso per anno civile, annualmente rivalutati sulla base della variazione dell’indice ISTAT.

Il predetto limite complessivo dei 3.000 euro di compenso, per l’anno in corso,  è da intendersi comprensivo anche delle prestazioni di lavoro accessorio già rese dal 1 gennaio al 24 giugno 2015 (giorno precedente all’entrata in vigore del D.L. 81).

 

Modalità di acquisto

Una importante novità è introdotta dall’art 49, comma 1, che prevede, per i committenti imprenditori o liberi professionisti, l’obbligo di acquistare esclusivamente con modalità telematiche “uno o più carnet di buoni orari, numerati progressivamente e datati, per prestazioni di lavoro accessorio il cui valore nominale è fissato con decreto del Ministro del lavoro e delle politiche sociali, tenendo conto della media delle retribuzioni rilevate per le diverse attività lavorative e delle risultanze istruttorie del confronto con le parti sociali”.

Pertanto, committenti imprenditori e liberi professionisti potranno acquistare i buoni esclusivamente attraverso:

  • la procedura telematica INPS (cosiddetto voucher telematico). Le modalità di accesso, acquisto e gestione dei voucher “telematici” sono descritti nell’allegato 1 della circolare.
  • Tabaccai che aderiscono alla convenzione INPS – FIT e tramite servizio internet Banking Intesa Sanpaolo;
  •  Banche Popolari abilitate.

Di converso, i committenti non imprenditori o professionisti,  possono continuare ad acquistare i buoni, oltre che attraverso  i canali sopra descritti, anche presso gli Uffici Postali di tutto il territorio nazionale.

Non possono essere, dunque, acquistati buoni lavoro cartacei presso le sedi INPS, ad eccezione, e comunque fino al 31 dicembre 2015, di quelli riferiti alla corresponsione di voucher per l’acquisto di servizi di baby-sitting introdotti, in via sperimentale, dall’articolo 4, comma 24, lettera b) della legge n. 92/2012 per il triennio 2013 – 2015.

 

Misura del voucher

In attesa dell’emanazione del decreto di  cui  al  comma  1 dell’art.49,  e fatte salve le prestazioni  rese  nel  settore  agricolo,  il  valore nominale del buono orario  è  fissato  in  10  euro  e  nel  settore agricolo  è  pari  all’importo  della  retribuzione   oraria   delle prestazioni  di  natura   subordinata   individuata   dal contratto collettivo stipulato dalle associazioni  sindacali  comparativamente più rappresentative sul piano nazionale.

 

Fonte: Inps

INPS

INPS: trasmissione domande per sgravi di II livello – anno 2014

L’Inps, con il messaggio n. 5302 del 12 agosto 2015, comunica che a partire dalle ore 15.00 di mercoledì 26 agosto 2015 e sino alle ore 23.00 di giovedì 24 settembre 2015, potranno essere trasmesse via internet – sia singolarmente che tramite i flussi XML – le domande utili a richiedere lo sgravio per l’anno 2014.

Al fine di consentire la verifica e l’eventuale aggiornamento delle domande inviate, sarà possibile annullare e trasmettere nuovamente le domande fino alle ore 23.00 di venerdì 25 settembre 2015.

Eventuali richieste di chiarimento potranno essere inoltrate all’indirizzo di posta elettronica  SgraviContrattazione.IILivello@inps.it.

 

Vedasi anche:

La circolare n. 128 de 26 giugno 2015

Il messaggio n. 4974 del 24 luglio 2015

Il Manuale Utente

Le Specifiche Tecniche per la creazione del flusso dati per la compilazione delle domande di sgravi contributivi per la contrattazione di Secondo Livello

 

INPS

INPS mess. 5207/2015 Uniemens denunce mensili “Anomali e Provvisori”

L’Inps, con il messaggio n. 5207 del 6 agosto 2015, fornisce alcuni chiarimenti alle denunce anomale e provvisorie che riportano una “squadratura” tra la somma dei singoli elementi contributivi individuali e i dati dichiarativi “totale a debito e totale a credito” a livello aziendale.

In particolare, l’Istituto evidenzia una indefinibilità di tali denunce e come tale ritiene non assolto l’obbligo contributivo.

Pertanto, le “denunce squadrate” presentate a decorrere dal 1° ottobre 2015 saranno proceduralmente equiparate a quelle non generabili.

Inoltre, l’Inps specifica che le predette denunce, in quanto contenenti dati incongruenti, segnaleranno nella fase di verifica automatizzata per Durc on line, un esito di irregolarità. Qualora, a seguito dell’invito a regolarizzare, le anomalie evidenziate non siano sistemate nei termini assegnati, stante il comportamento omissivo dell’impresa, l’irregolarità stessa verrà confermata.

In presenza  di tali denunce  sarà inviata apposita segnalazione tramite comunicazione bidirezionale al fine di consentirne la definizione.

Le “denunce squadrate” (anomali-provvisori-non generabili) sono comunque consultabili e verificabili  attraverso la già nota funzione di “servizi per le aziende e i consulenti/Uniemens/Consultazione denunce individuali”, scheda DM10 Virtuali.

A decorrere dal 15 settembre 2015 sarà forzata la quadratura dei DM virtuali di competenza fino a dicembre 2014 secondo i seguenti criteri e modalità:

A) DM10 provvisorio

  • l’importo a debito azienda (Quadro B) mancante sarà attribuito al codice “0033”
  • l’importo a credito azienda (Quadro D) mancante sarà attribuito al codice “0057”

Queste registrazioni determineranno la quadratura “forzata” del DM10 virtuale, generando note di rettifica attive o passive.

Le sedi Inps, in presenza di note di rettifica attiva, seguiranno il normale iter procedurale con eventuale invio al NRC. Particolare attenzione dovrà essere invece rivolta alle note di rettifica passive prima del passaggio ai debiti.

 

B) DM10 anomalo

In questo caso il DM sarà calcolato considerando la somma aggregata delle denunce individuali, ignorando quanto indicato dall’azienda come totale dichiarato.

Analogamente l’importo della somma aggregata delle denunce individuali sarà preso a riferimento per la verifica dell’importo versato.

Ne consegue che, qualora il pagamento effettuato dall’azienda sia pari al saldo dichiarato (e dunque inferiore all’importo della somma aggregata delle denunce individuali) il DM risulterà parzialmente insoluto.

In ogni caso, la quadratura forzata dei DM10 originariamente provvisori ed anomali comporterà l’immediato abbinamento con l’importo versato, l’eventuale passaggio al recupero crediti nel caso di insolvenza totale o parziale e le conseguenti fasi di calcolo e ripartizione.

 

Leggi il Vademecum operativo

INPS

INPS mess. 5223/2015 concordato preventivo e DURC

L’Inps, con il messaggio n. 5223 del 6 agosto 2015, fornisce alcuni chiarimenti in merito all’eventuale concordato preventivo omologato con previsione di soddisfazione parziale o di retrocessione a chirografo dei crediti privilegiati di Inail e Inps e la modalità di rilascio del Documento Unico di Regolarità Contributiva (DURC).

In particolare, l’Istituto, riprendendo la nota del 21 luglio 2015 della Direzione generale per l’Attività Ispettiva del Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali, afferma l’obbligo di rilascio del DURC alle imprese che abbiano conseguito l’omologazione del concordato preventivo anche laddove il relativo piano non contempli l’integrale soddisfazione dei crediti di INPS e INAIL muniti di privilegio.

In tale ambito, nel citato parere è stato evidenziato che, in considerazione della circostanza che il concordato è approvato dai creditori che rappresentano la maggioranza dei crediti ammessi al voto (art. 177 L.F.), può verificarsi in concreto che il decreto di omologazione di cui all’art. 180 L.F. non preveda l’integrale soddisfazione dei crediti previdenziali muniti di privilegio.

Per queste ragioni è stato specificato che, anche qualora i crediti privilegiati Inps e Inail risultino soddisfatti in misura parziale o retrocessi al rango di crediti chirografari in base al decreto di omologazione, trova applicazione la previsione di cui all’art. 184 L.F. secondo cui “il concordato omologato è obbligatorio per tutti i creditori anteriori alla pubblicazione nel registro delle imprese del ricorso di cui all’articolo 161”.

Pertanto, dopo il decreto di omologazione, pur in presenza di una parziale soddisfazione dei crediti previdenziali muniti di privilegio, e fino a quando non sia adempiuto il concordato, a parere del Ministero si verifica la situazione prevista dall’art. 3, co. 2, lett. b), del D.M. 30 gennaio 2015, ossia la “sospensione dei pagamenti in forza di disposizioni legislative” già contemplata all’art. 5, co. 2, lett. b), del D.M. 24 ottobre 2007 con la conseguenza che deve essere dichiarata la regolarità contributiva.

Ciò in quanto, fino a quando non viene adempiuto il concordato, rispetto ai crediti privilegiati per la parte eccedente quella riconosciuta dal concordato omologato, l’Ente creditore non può attivarsi per il recupero né il debitore può procedere ad effettuare spontaneamente alcun pagamento giacché, al contrario, verrebbe violata la par condicio creditorum.

Il Ministero ha altresì precisato che, ai fini della verifica della regolarità contributiva, non può avere rilevanza l’eventuale proposizione del reclamo alla Corte di appello avverso il decreto di omologazione del Tribunale da parte degli Istituti ai sensi dell’art. 183 L.F.

INPS

INPS cir. 147/2015 Attività dell’istituto

Con circolare n. 147 del 7 agosto 2015, l’INPS evidenzia la nuova mission dell’Istituto con una evoluzione dell’attività di Verifica Amministrativa basata sulla crescita professionale, la migliore allocazione del personale (ora presente anche in tutte le Agenzie complesse) adibito alla verifica sul territorio e le maggiori potenzialità delle procedure informatiche.

Accanto alla funzione “tradizionale” di controllo ex-post dei comportamenti aziendali, finalizzato all’aumento dell’accertato, saranno sviluppati e resi operativi una serie di nuovi presidi finalizzati non solo a contrastare ma anche a prevenire fenomeni elusivi della contribuzione, prima che il comportamento si sia consolidato ed abbia prodotto i suoi danni.

Tale attività sarà svolta attraverso una specifica Business Intelligence che, mediante l’analisi dei comportamenti aziendali, dei flussi contributivi, delle transazioni operate sulle procedure e lo sviluppo di sistemi statistici predittivi, riesca a realizzare una struttura organica di rilevazione di “allarme” su situazioni “fuori norma” e “anomalie” di varia natura