** Lavoro Italia » Blog Archive » Rinnovo CCNL EDILIZIA ARTIGIANI
Home » Edilizia, Sunti

Rinnovo CCNL EDILIZIA ARTIGIANI

4 marzo 2009 No Comment


Edilizia – Aziende artigiane – Verbale di accordo 23 luglio 2008

Tra Anaepa, Cna, Fiae, Claai con Feneal-Uil, Filca-Cisl, Fillea-Cgil per i dipendenti delle imprese artigiane edili ed affini.

Decorrenza 1° luglio 2008 scadenza 31 dicembre 2011.

SINTESI

Minimi tabellari

A seguito degli aumenti fissati i minimi retributivi risultano i seguenti:

Livelli Importi mensili
Dal 1.7.2008 Dal 1.1.2009 Dal 1.1.2010 Dal 1.1.2011
7 Q 1.429,72 1.461,26 1.524,34 1.593,72
7 1.429,72 1.461,26 1.524,34 1.593,72
6 1.250,11 1.277,80 1.333,18 1.394,10
5 1.041,54 1.064,62 1.110,77 1.161,54
4 964,74 986,12 1.028,89 1.075,94
3 902,23 922,23 962,23 1.006,23
2 797,42 815,11 850,49 889,41
1 697,31 712,69 743,46 777,31

Gli importi erogati a titolo di acconto sui futuri aumenti contrattuali sono assorbiti fino a concorrenza degli incrementi retributivi previsti e cesseranno di essere corrisposti dal 1° luglio 2008.

Indennità di funzione – Quadri

A decorrere dal 1° ottobre 2008, l’indennità di funzione spettante ai quadri è elevata ad € 140,00 mensili.�

Aumenti periodici di anzianità – Impiegati

Dal 1° gennaio 2009, per ciascun biennio di servizio prestato ogni impiegato ha diritto ad un aumento nelle nuove misure:

Livelli Importi mensili
7 16,73
6 15,42
5 12,55
4 11,54
3 10,78
2 9,8

Classificazione del personale

Viene introdotta nel livello 5 la categoria di operaio ed il relativo profilo di capo specialista conduttore di Macchine complesse.

Contrattazione integrativa

L’elemento economico territoriale può essere rinegoziato con decorrenza non anteriore al 1° gennaio 2010 per un importo massimo che le Associazioni nazionali contraenti stabiliranno entro il 30 giugno 2009.

Apprendistato – Il Formedil nazionale elaborerà entro il 31 dicembre 2008 i profili formativi dell’apprendistato professionalizzante.

Retribuzione – La retribuzione dell’apprendista è determinata mediante l’applicazione delle percentuali sotto indicate sul minimo di paga, indennità di contingenza, indennità territoriale di settore, elemento economico territoriale e percentuale per riposi annui spettante al lavoratore inquadrato al 2º livello.

Per il 1º Gruppo l’applicazione delle percentuali sotto indicate è effettuata sul lavoratore inquadrato nel 3º livello.

La retribuzione di fatto dell’apprendista non potrà superare la retribuzione globale minima spettante al lavoratore con qualifica di 2º livello.

Gruppi I sem. II sem. III sem. IV sem. V sem. VI sem. VII sem. VIII sem. IX sem. X sem.
1 S 74 76 79 79 86 86 91 91 96 96
1 70 74 76 79 81 86 86 91 96 96
2 74 76 79 79 86 86 91 96 96 -
3 74 76 79 84 91 96 - - - -

Prestazioni aggiuntive

Dal 1° gennaio 2009, gli apprendisti iscritti alla Cassa edile potranno beneficiare del trattamento di Cassa integrazione guadagni ordinaria in caso di sospensione o interruzione dell’attività lavorativa per eventi meteorologici.

La prestazione – pari all’80% della retribuzione persa dall’apprendista per l’evento suddetto – sarà erogata dalla Cassa edile (con anticipazione della stessa da parte dell’impresa e successivo rimborso), nei limiti dei massimali di legge.

A tal fine, a decorrere dal 1° gennaio 2009, le imprese che abbiano in forza apprendisti sono tenute al versamento di un contributo che sarà stabilito territorialmente dalle Parti (comunque non inferiore all’1% della retribuzione dell’apprendista).

Lavoro a termine

Nell’ipotesi di successione di contratti a termine, la deroga assistita relativa al successivo contratto a termine dopo i primi 36 mesi, potrà avere un’ulteriore durata non superiore a 8 mesi.

OPERAI

Lavoro straordinario – La richiesta di effettuare lavoro straordinario deve essere comunicata con un preavviso di 48 ore.

Lavoro notturno e in turni РLa maggiorazioni per lavoro notturno ̬ pari al 28% della retribuzione. La maggiorazione per lavoro notturno in turni ̬ pari al 14% della retribuzione e la maggiorazione per lavoro diurno in turni ̬ del 12% della retribuzione.

Periodo di prova – Sono esentati dal periodo di prova gli operai che abbiano già prestato servizio presso la stessa impresa e con le stesse mansioni purchè il relativo rapporto non sia stato risolto da oltre 3 anni. La malattia intervenuta durante il periodo di prova ne sospende il decorso e l’operaio sarà ammesso a continuare il periodo medesimo qualora la malattia non abbia durata superiore al periodo di prova stesso.

Malattia РIl trattamento economico spettante agli operai per i primi 3 giorni di malattia ̬ determinato applicando alla retribuzione oraria i seguenti coefficienti:

- 0,5495, se la durata della malattia supera i 6 giorni;

- 1,0495, se la durata della malattia supera i 12 giorni.

La contrattazione collettiva regionale può prevedere la modifica di tali coefficienti .

Preavviso Le dimissioni devono essere presentate con le formalità previste dalla legge. Tuttavia l’azienda può valutare come volontà di dimettersi – dopo 5 giorni di assenza – il comportamento del lavoratore che receda in modo informale e non sia rintracciabile oppure, convocato, non si presenti al lavoro.

Accantonamento presso la Cassa edile – Viene ribadito che la Cassa edile è tenuta a erogare il trattamento di gratifica natalizia e ferie solo a seguito del versamento da parte dell’impresa alla Cassa stessa delle somme percentuali di sua competenza.

Lavoro a tempo parziale

Il rapporto di lavoro a tempo parziale può essere di tipo:

- orizzontale, con riduzione della prestazione rispetto all’orario normale giornaliero;

- verticale, con attività lavorativa svolta a tempo pieno, ma limitatamente a periodi predeterminati nel corso della settimana, del mese o dell’anno;

- misto, con combinazione delle due precedenti modalità.

L’instaurazione del rapporto deve risultare da atto scritto, con indicazione dell’orario di lavoro con riferimento al giorno, alla settimana, al mese o all’anno.

La retribuzione diretta e indiretta, nonché tutti gli istituti contrattuali sono proporzionati all’orario di lavoro concordato.

Le parti possono stabilire le condizioni per la trasformazione del rapporto da tempo pieno a tempo parziale o viceversa.

Limiti percentuali – Per le assunzioni effettuate dal 1° agosto 2008 la percentuale di lavoratori che possono essere assunti a part-time è stabilita nel 3% del totale degli assunti a tempo indeterminato.

Resta ferma la possibilità di assumere almeno un operaio a tempo parziale, laddove non ecceda il 30% degli operai a tempo pieno dipendenti dell’impresa.

Le imprese fino a 3 dipendenti possono assumere operai a tempo parziale, per un periodo massimo temporale del 30% del monte ore annuale degli addetti occupati nell’impresa.

Sono esclusi dai limiti quantitativi suddetti i contratti part-time stipulati per gli impiegati, per gli operai non adibiti alla produzione, esclusi gli autisti, per gli operai di 4° livello, per gli operai occupati in lavori di restauro ed archeologici, per gli operai che fruiscano di trattamento pensionistico nonché per le trasformazioni di rapporti da full-time a part-time motivate dal gravi problemi di salute del richiedente, ovvero da necessità di assistenza del coniuge o parenti di 1° grado per malattia o disabilità che richiedano assistenza continua.

Lavoro supplementare Per specifiche esigenze tecnico-organizzative, produttive o amministrative, nel part-time orizzontale, anche a tempo determinato, è consentito il ricorso al lavoro supplementare, fino al raggiungimento di 40 ore settimanali.

Le ore prestate entro tale limite sono retribuite con quote orarie di retribuzione diretta maggiorate della percentuale del 20% (Calcolata su paga base di fatto, indennità di contingenza, elemento economico territoriale, indennità territoriale di settore, eventuale utile di cottimo, per gli operai e calcolata forfettariamente su stipendio minimo mensile, superminimi, indennità di contingenza, premio di produzione territoriale, elemento economico territoriale, indennità speciale per il personale non soggetto a limitazioni di orario, compensi e premi aventi carattere continuativo e determinato, provvigioni, interesse e partecipazione agli utili), incidente su tutti gli istituti legali e contrattuali, indiretti e differiti, compresi le contribuzioni e gli accantonamenti alla Cassa edile e non incidente ,per gli impiegati, sul trf.

Nel part-time verticale o misto, anche a tempo determinato, è consentito il ricorso a lavoro straordinario, retribuito con le relative maggiorazioni.

Clausole elastiche e flessibili Per le fattispecie di part-time escluse da limiti quantitativi (v. supra), è in facoltà delle parti introdurre nel contratto clausole che consentano la variazione della collocazione temporale della prestazione (clausole flessibili) ovvero, nel part-time verticale o misto, la variazione in aumento della prestazione (clausole elastiche).

In caso di applicazione di clausole elastiche, per le ore prestate in aumento sarà applicata una maggiorazione del 20% (*) della retribuzione.

L’aumento è consentito nel limite annuo del 30% delle normale prestazione a tempo parziale.

In caso di applicazione di clausole flessibili, per le ore relative sarà applicata una maggiorazione del 10% (*) della retribuzione, computata con gli stessi criteri del lavoro supplementare.




Leave your response!

You must be logged in to post a comment.