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Industria Metalmeccanica – Sintesi accordo 20/01/2008

28 gennaio 2008 No Comment


Ipotesi di accordo 20 gennaio 2008

 

Con l’ipotesi di accordo 20 gennaio 2008, la Federmeccanica, Assistal, Fim-Cisl, Fiom-Cgil, Uilm-Uil hanno rinnovato il c.c.n.l. delle industrie private metalmeccaniche e dell’installazione di impianti.

Decorrenze: Economica dal 1° gennaio 2008 al il 31 dicembre 2009

Normativa dal 1° gennaio 2008 al 31 dicembre 2011 .

 

SINTESI – Principali novità 
 

Unificazione delle discipline speciali, con decorrenza dal 1° gennaio 2009 sono abolite le preesistenti discipline speciali per operai, intermedi e quadri istituendo una regolamentazione unica.
Viene quindi estesa a tutti i lavoratori la disciplina prevista per gli impiegati (salvo specifiche norme introdotte per gli operai) con un trattamento quindi più favorevole in relazione ad alcuni istituti (es. periodo di prova, mensilizzazione della retribuzione, ferie, trasferta, lavoro straordinario, preavviso).

Una tantum nel mese di marzo 2008 corrisposta a tutti i lavoratori; € 300, comprensivi dell’indennità di vacanza contrattuale erogata nel periodo ottobre-dicembre 2007, inclusa la tredicesima mensilità.

L’importo al netto dell’i.v.c. è di € 267.

Ulteriori dettagli sull’erogazione verranno concordati entro il 31 gennaio 2008

Minimi tabellari i nuovi minimi di retribuzione sono i seguenti:

Categorie dal 1.1.2008 dal 1.1.2009 dal 1.9.2009
7Q 1.805,89 1.854,45 1.893,83
7 1.805,89 1.854,45 1.893,83
6 1.666,08 1.710,02 1.745,64
5S 1.552,48 1.593,41 1.626,59
5 1.457,56 1.494,56 1.524,56
4 1.366,80 1.400,56 1.427,94
3 1.313,50 1.345,41 1.371,29
2 1.197,76 1.224,82 1.246,75
1 1.095,60 1.118,72 1.137,48

Gli aumenti dei minimi tabellari non possono assorbire aumenti individuali o collettivi salvo che siano stati concessi con clausola espressa di assorbibilità ovvero siano stati riconosciuti a titolo di anticipo sui futuri aumenti contrattuali. 

Superminimo individuale non assorbibile – Agli operai in forza al 31 dicembre 2008, a decorrere dall’anno 2009, con la retribuzione del mese di dicembre viene riconosciuta un’erogazione annua ragguagliata a 11 ore e 10 minuti. 

Elemento perequativo, ex accordo di rinnovo 19 gennaio 2006 sarà da erogare nel mese di giugno 2008 è pari a € 260. Ulteriori specifiche in ordine alla corresponsione saranno concordate entro il 31 gennaio 2008. 

Classificazione dei lavoratori dal 1° marzo 2009, se non saranno intervenuti diversi accordi, si procederà con le seguenti modifiche :

1) nell’ambito dei lavoratori di cui al primo alinea della declaratoria della 3ª categoria verranno individuati coloro che, con prolungata esperienza di lavoro acquisita dell’azienda operano stabilmente su diverse funzioni con capacità concretamente esercitata di collaborare in coordinamento con altre funzioni sia superiori che inferiori per il miglioramento del processo o del prodotto e per il miglior sviluppo delle capacità professionali aziendali. A tali lavoratori verrà riconosciuto, dal 1° marzo 2009, un elemento retributivo di professionalità corrispondente al parametro 121,7 degli attuali minimi tabellari (eventualmente da adeguare alla modifica della scala parametrale dei suddetti minimi) con assorbimento, fino a concorrenza, di eventuali emolumenti corrisposti aziendalmente ad analogo titolo. I profili tassativi saranno concordati nell’ambito del predetto confronto;

2) l’attuale categoria 5S verrà trasformata in una specifica categoria aperta ad operai e intermedi così composta:

  • lavoratori che, con le caratteristiche di cui al prima alinea della declaratoria della 5ª categoria, nello svolgimento della propria attività, sono in possesso di elevate capacità e particolare perizia di tipo tecnico-pratico ed operando unicamente sulla scorta degli obiettivi da raggiungere, propongono e realizzano, in fase di esecuzione e nel rispetto delle procedure aziendali e dei corrispondenti livelli di responsabilità, modifiche e varianti su apparati di particolare complessità e/o prototipiali, al fine di ottenere significativi risultati in termini di efficienza produttiva, qualità, affidabilità; agiscono con particolare autonomia operativa che si traduce in prestazioni di elevato livello tecnico non disgiunte da capacità di intervento, di analisi e diagnostica nell’ambito della propria specializzazione e di quelle affini;
  • lavoratori che senza possedere i requisiti di cui all’alinea seguente, guidano e controllano con apporto di elevata competenza tecnico-pratica un gruppo di altri lavoratori che operino in importanti reparti o lavorazioni di elevata specializzazione;
  • lavoratori che, con le caratteristiche di cui al terzo alinea della declaratoria della 5ª categoria, svolgono coordinamento e controllo di attività tecniche o amministrative nell’ambito di un importante reparto, lavorazione o ufficio. 
     

Orario di lavoro

Orario PlurisettimanaleLe parti convengono che in caso di stagionalità dei prodotti e per attività di installazione e montaggio e di picchi produttivi non fronteggiabili con il ricorso ai normali assetti produttivi, potrà essere adottato l’orario plurisettimanale da realizzarsi anche per gruppi di lavoratori, la cui media è di 40 ore settimanali che viene definito nella sua quantità in 64 ore annue con un massimo di orario setrimanale di 48 ore e con una durata minima di 32 ore o formule compensative equivalenti. Per i lavoratori addetti a terni, nel caso in cui l’orario normale di lavoro sia articolato dal lunedì al venerdì, la durata massima settimanale sarà di 48 ore con il vincolo di un solo turno lavorabile nella giornata del sabato, ovvero 46 ore con due turni lavorabili nella giornata del sabato.I lavoratori interessati percepiranno la retribuzione relativa all ‘orario contrattuale settimanale normale sia nei periodi di superamento che in quelli di minore prestazione.

Le maggiorazioni che compensano le ore prestate oltre l’orario contrattuale settimanale normale vengono così elevate:

  • 15% per le ore prestate dal lunedì al venerdì;
  • 25% ore le ore prestate di sabato.
  • Qualora in casi eccezionali il recupero della maggiore prestazione in regime di orario plurisettimanale non risulti possibile, la direzione aziendale con adeguato preavviso può:
  • concordare con le R.s.u. la riprogrammazione del recupero in tutto o in parte;
  • concordare la compensazione delle ore di maggior prestazione non recuperate conguagliando le maggiorazioni già erogate alla percentuale onnicomprensiva del 50%;
  • destinare le ore stesse alla banca ore.

Nel caso di mancato accordo, esperita un’ulteriore verifica in sede territoriale, la programmazione rimane quella precedentemente concordata. 

Lavoro straordinario sono limitale le prestazioni di lavoro straordinario nella giornata del sabato :

  • 40 ore per i turnisti e per i lavoratori non turnisti delle aziende con oltre 200 dipendenti;
  • 48 ore per i lavoratori non turnisti delle aziende fino a 200 dipendenti.Reperibilitànel caso di
    svolgimento di turni di reperibilità deve essere riconosciuto al lavoratore uno specifico compenso, diverso da quello dovuto per i casi di intervento, non inferiore ai seguenti valori:

     

  

Compenso

Giornaliero

  

Compenso

settimanale

  

Livelli

16 ore (giorno lavorato)

24 ore (giorno libero)

24 ore festive

6 giorni

6 giorni con festivo

6 giorni con festivo e giorno libero

Sup. al 5°

6,15

10,10

10,65

40,85

41,40

45,35

4 e 5

5,35

8,40

9,00

35,15

35,75

38,80

1, 2 e 3

4,50

6,75

7,30

29,25

29,80

32,05

Le prestazioni effettuate durante la reperibilità sono retribuite come lavoro straordinario e conteggiate come tali solo se aggiuntive al normale orario contrattuale.

E’ ammessa la deroga – che non può essere strutturale – al riposo giornaliero di 11 ore consecutive per i lavoratori che prestano la loro opera in regime di reperibilità garantendo, in ogni caso, un riposo giornaliero consecutivo di 8 ore ed accordando un’adeguata protezione.
 

Ferie dal 1° gennaio 2009, per ogni anno di servizio spetta il seguente periodo di ferie:

Anni di servizio

Periodo

fino al 10°

4 settimane

dall’11° al 18°

4 settimane e 1 giorno

oltre il 18°

5 settimane

Ogni settimana deve essere ragguagliata a 5 ovvero a 6 giorni lavorativi considerando la distribuzione del normale orario di lavoro settimanale sia, rispettivamente, su 5 o 6 giorni.

Gli operai in forza al 31 dicembre 2007:

  • iniziano a maturare l’anzianità di servizio necessaria per aver diritto al giorno aggiuntivo di ferie ovvero alla settimana aggiuntiva a partire dal 1° gennaio 2008;
  • hanno diritto, dal 1° gennaio 2008, ad un giorno aggiuntivo di ferie rispetto alle 4 settimane in presenza del requisito di 10 anni di anzianità aziendale e 55 anni di età. 
     

TrasfertaRideterminate le misure dell’indennità di trasferta come da prospetto :

Misura dell’indennità

dal 1.1.2008

dal 1.1.2009

trasferta intera

37,50

40,00

quota pasto meridiano o serale

10,90

11,30

quota pernottamento

15,70

17,40

L’indennità di trasferta può essere sostituita – anche parzialmente – con un rimborso delle spese effettive di viaggio corrispondenti ai mezzi normali di trasporto e delle altre spese vive necessarie per la missione e con il rimborso delle spese di vitto e alloggio affrontate.

Sia il rimborso spese che l’indennità di trasferta saranno riferiti ai trattamenti aziendali in atto.

In particolare l’indennità è dovuta:

  • per il pasto meridiano, quando il lavoratore venga inviato in trasferta ad una distanza superiore a 20 km dalla sede normale di lavoro, ovvero quando lo stesso, durante una pausa non retribuita, non possa rientrare – usando i normali mezzi di trasporto (o quelli messi a disposizione dell’azienda) – nella sede di lavoro per la consumazione dei pasti.
    L’indennità peraltro non sarà erogata qualora il lavoratore possa consumare il pasto presso la mensa dello stabilimento nel quale è stato comandato a prestare servizio senza dover sopportare una spesa maggiore di quella che avrebbe dovuto sostenere presso la sede di origine;

  • per il pasto serale, qualora il lavoratore non possa rientrare nella propria abitazione, usando i normali mezzi di trasporto oppure i mezzi messi a disposizione dall’azienda, entro le ore 21 o le successive ore alle quali sarebbe rientrato muovendo dalla sede di origine;
  • per il pernottamento, qualora il lavoratore, per ragioni di servizio, non possa rientrare nella propria abitazione, usando i normali mezzi di trasporto oppure i mezzi messi a disposizione dall’azienda, entro le ore 22.

Il lavoratore retribuito a cottimo, qualora in trasferta operi ad economia, avrà diritto ad una maggiorazione della paga in misura pari alla media di cottimo realizzata nel trimestre precedente all’invio in trasferta.

L’indennità di trasferta è aumentata del 10% per i lavoratori comandati a prestare la propria opera in alta montagna o in sottosuolo.

Per le ore di viaggio eccedenti il normale orario di lavoro è corrisposto ai lavoratori, con l’esclusione del personale direttivo, un compenso pari all’85% della normale retribuzione (che viene invece integralmente corrisposta per il tempo di viaggio coincidente con l’orario normale di lavoro), escluso dal calcolo della retribuzione spettante per tutti gli istituti contrattuali e/o di legge.

Il trattamento di trasferta non si applica:

  • ai lavoratori assunti esclusivamente per l’effettuazione di lavori che richiedono il successivo e continuo spostamento del lavoratore (palificazione o stesura dei fili o cavi per linee elettriche, telefoniche, telegrafiche, teleferiche, ferroviarie e simili). Per questi lavoratori i minimi di retribuzione (al netto dell’indennità di contingenza) sono aumentati del 30%. In caso di malattia o infortunio viene loro corrisposto il 30% del minimo di retribuzione (al netto dell’indennità di contingenza), per i tempi e con le modalità previste per gli altri lavoratori;
  • ai lavoratori che devono spostarsi nell’ambito dello stesso centro urbano per la installazione e manutenzione di impianti di riscaldamento, di condizionamento, idraulici, sanitari, igienici, elettrodomestici, telefonici, di illuminazione, elettrici, di trasmissione dati, di misurazione, segnalazione e controllo ascensori e montacarichi, serramenti, manutenzione radio. Se questi lavoratori non possono usufruire della mensa aziendale, oppure di servizi sostitutivi (quali buoni pasto, convenzioni con ristoranti) messi a disposizione dall’azienda, hanno diritto alla corresponsione della quota per il pasto meridiano. 

Periodo di prova dal 1° febbraio 2008 la durata massima del periodo di prova è la seguente:

Categorie Durata ordinaria Durata ridotta
7 e 6 6 mesi 3 mesi
5S, 5 e 4 3 mesi 2 mesi
3 e 2 1 mese e 1/2 1 mese
1 1 mese 20 giorni

La durata ridotta nei casi :

  • con identiche mansioni abbiano prestato servizio per almeno un biennio presso altre aziende;
  • abbiano completato presso altre aziende il periodo complessivo di apprendistato professionalizzante con riferimento allo stesso profilo professionale di assunzione.

Non può essere previsto il periodo di prova nel caso di assunzione entro 12 mesi dalla scadenza dell’ultimo contratto, ovvero di trasformazione a tempo indeterminato di lavoratori che abbiano svolto presso la stessa azienda le medesime mansioni sia in esecuzione di uno o più rapporti a termine che di uno o più contratti di somministrazione, per un periodo complessivamente superiore al periodo di prova stabilito per il rispettivo livello di inquadramento. Nel caso di periodi più brevi, la durata della prova è proporzionalmente ridotta. 

Malattia – Trattamento economico i lavoratori hanno diritto, oltre all’indennità giornaliera anticipata dal datore di lavoro per conto dell’INPS, ad un trattamento integrativo a carico dell’azienda fino al raggiungimento del normale trattamento complessivo netto che avrebbero percepito se avessero lavorato, secondo le seguenti percentuali della retribuzione globale:

Anni di servizio Durata assenza %
fino al 3º primi 2 mesi 100
   4 mesi succ. 50
dal 4º al 6º primi 3 mesi 100
   6 mesi succ. 50
oltre il 6º primi 4 mesi 100
   8 mesi succ. 50

Nel caso in cui il superamento del periodo di comporto sia causato da un unico evento interrotto da un periodo lavorativo di 2 mesi, malattie con prognosi superiori ai 3 mesi, malattie determinata da patologi e gravi, che comportano l’aumento del 50% del periodo di comporto spetta il seguente trattamento:

Anni di servizio Durata assenza %
fino al 3º primi 3 mesi 100
   6 mesi succ. 50
dal 4º al 6º primi 4 mesi e 1/2 100
   9 mesi succ. 50
oltre il 6º primi 6 mesi 100
   12 mesi succ. 50

Nel caso di più assenze per malattia il trattamento economico viene determinato considerando i periodi di assenza complessivamente verificatisi nei 3 anni precedenti ogni nuovo ultimo episodio morboso.

Nel caso in cui durante il suddetto triennio si siano verificate assenze per malattia di durata superiore a 5 giorni per un numero di eventi pari o superiore a 7, l’ottava e le successive assenze di durata non superiore a 5 giorni verranno computate in misura doppia ai fini del calcolo dei limiti di trattamento economico; a tali effetti non verranno considerate le assenze dovute a ricovero ospedaliero o al day hospital ed a trattamenti terapeutici ricorrenti (es. emodialisi), fruiti presso enti ospedalieri e risultanti da apposita certificazione.

Fatti salvi i periodi di conservazione del posto definiti dal Ccnl, nel computo dei limiti di trattamento economico non saranno conteggiati e quindi saranno retribuiti ad intera retribuzione globale:

a) i periodi di ricovero ospedaliero di durata superiore a 10 giorni continuativi, fino ad un massimo di:

  • 60 giorni complessivi, per anzianità di servizio fino a 3 anni compiuti;
  • 75 giorni complessivi, per anzianità di servizio oltre i 3 anni e fino a 6 compiuti;
  • 90 giorni complessivi, per anzianità di servizio oltre i 6 anni;

b) i periodi di malattia di durata superiore a 21 giorni continuativi, fino ad un massimo di:

  • 60 giorni complessivi, per anzianità di servizio fino a 3 anni compiuti;
  • 75 giorni complessivi, per anzianità di servizio oltre i 3 anni e fino a 6 compiuti;
  • 90 giorni complessivi, per anzianità di servizio oltre i 6 anni;

e comunque fino ad un tetto massimo di 120 giorni complessivi per gli eventi di cui ai punti a) e b) unitariamente considerati. 

Infortunio sul lavoro – Trattamento economico I lavoratori hanno diritto ad un trattamento integrativo a carico dell’azienda di quanto percepito, in forza di disposizioni legislative e/o di altre norme, fino al raggiungimento del normale trattamento economico complessivo netto che il lavoratore avrebbe percepito se avesse lavorato per un periodo pari a quanto previsto dalla disciplina della malattia escluso quanto previsto dal Ccnl nei casi di più assenze per malattia, di malattie superiori a 21 giorni continuativi e nei casi di ricovero ospedaliero superiore a 10 giorni continuativi. 

Congedo matrimoniale della durata di 15 giorni consecutivi, in tale periodo il datore di lavoro deve corrispondere un’integrazione di quanto il lavoratore percepisce in forza di disposizioni legislative e/o di altre norme fino al raggiungimento del normale trattamento economico complessivo netto che il dipendente avrebbe percepito se avesse lavorato. 

Preavviso A decorrere dal 1° febbraio 2008, i termini di preavviso sono i seguenti:

Anni di servizio 6a e 7a cat. 4a e 5a cat. 2a e 3a cat. 1a cat.
fino a 5 2 mesi 1 mese e 1/2 10 giorni 7 giorni
da 6 a 10 3 mesi 2 mesi 20 giorni 15 giorni
oltre 10 4 mesi 2 mesi e 1/2 30 giorni 20 giorni

I termini di decorrono dal giorno del ricevimento dell’atto scritto di dimissioni o di licenziamento.
 

Contratto a termine e di somministrazione I lavoratori che abbiano avuto con la medesima azinda e per mansioni equivalenti sia rapporti di lavoro con contratto a termine che con quello di somministrazione acquisiscono il diritto alla stabilizzazione del rapporto qualora la somma dei periodi di lavoro nelle due tipologie superi i 44 mesi complessivi anche non consecutivi, comprensivi dell’eventuale proroga in deroga assistita.

Le norme contrattuali saranno definite entro il mese di febbraio 2008.

In fase di prima applicazione della predetta disciplina sulla sommatoria, i rapporti a termine ed i contratti di somministrazione in corso alla data del 1° gennaio 2008 continuano fino al termine previsto dai relativi contratti, anche in deroga alle previsioni contrattuali sulla stabilizzazione del rapporto di lavoro; ai fini della determinazione del periodo massimo sopra indicato, i periodi di lavoro già effettuati alla data del 1° gennaio 2008 si computano, insieme ai periodi successivi, una volta decorsi 15 mesi.

—- Accordo 20/01/2008 CCNL INDUSTRIA METALMECCANICA —-


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