Category: INPS

settembre 10th, 2014 by admin

La  decisione del 4 settembre 2014 della Banca Centrale Europea di ridurre di 10 punti base il tasso di interesse sulle operazioni di rifinanziamento principali dell’Eurosistema (ex TUR) che, quindi dal 10 settembre 2014 è pari allo 0,05%, costringe gli Enti gestori di forme di Previdenza e Assistenza obbligatorie alla riduzione del tasso di dilazione e di differimento da applicare agli importi dovuti a titolo di contribuzione e la misura delle sanzioni civili.

Con circolare n. 103 di ieri, l’INPS comunica dunque, che a partire dal 10 settembre 2014 applicherà:
il tasso del 6,05% annuo per la regolarizzazione rateale dei debiti per contributi e sanzioni civili e l’interesse dovuto in caso di autorizzazione al differimento del termine di versamento dei contributi;
il 5,55% in ragione d’anno (tasso dello 0,05% maggiorato di 5,5 punti) per il calcolo della sanzione civile in caso di mancato o ritardato pagamento di contributi o premi;
– per le sanzioni ridotte in caso di procedure concorsuali tenuto conto che il tasso di interesse sulle operazioni di rifinanziamento principali (ex TUR) è inferiore all’interesse legale in vigore dal 1° gennaio 2014, si opererà secondo il principio che: “qualora il tasso del TUR scenda al di sotto del tasso degli interessi legali, la riduzione massima sarà pari al tasso legale, mentre la minima sarà pari all’interesse legale maggiorato di due punti

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settembre 10th, 2014 by admin

L’ammontare delle aliquote e le modalità di calcolo delle prestazioni ASpl e miniASpl sono state definite con la circolare n. 101 dell’INPS nella quale si specificano le norme di attuazione del decreto n. 79412 del 18 febbraio 2014.

Dopo aver ricordato che rientrano nell’ambito di applicazione delle suddette prestazioni solamente i soci lavoratori delle cooperative di cui al D.P.R. n. 602 del 1970 ed il personale artistico, teatrale e cinematografico, che abbiano un rapporto di lavoro subordinato, l’Istituto indica per gli anni di dal 2014 al 2017, le modalità di liquidazione delle indennità ASpI e miniASpI, ai sensi dell’art. 2 del Decreto interministeriale 79412/2014. Premesso che le indennità sono calcolate ai sensi dei commi da 6 a 9 e da 20 a 22 dell’art. 2 della legge 28 giugno 2012, n. 92, si indicano di seguito e nel dettaglio, le modalità di liquidazione delle indennità:

– anno 2014, in misura proporzionale all’aliquota effettiva di contribuzione e cioè per un importo pari al 40 per cento della misura delle indennità;

– anno 2015, in misura proporzionale all’aliquota effettiva di contribuzione e cioè per un importo pari al 60 per cento della misura delle indennità come calcolate ai sensi dei commi da 6 a 9 e da 20 a 22 dell’art. 2 della legge 28 giugno 2012, n. 92 (art. 3 decreto n. 79412/2014);

– anno 2016, in misura proporzionale all’aliquota effettiva di contribuzione e cioè per un importo pari all’80 per cento della misura delle indennità (art. 4 decreto n. 79412/2014);

– anno 2017, in misura proporzionale all’aliquota effettiva di contribuzione e cioè per un importo pari al 100 per cento della misura delle indennità (art. 5 decreto n. 79412/2014).

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settembre 10th, 2014 by admin
I nuovi regolamenti UE intervenuti in materia di “de minimis” sono:
– Regolamento (UE) n. 1407/2013 (pubblicato su G.U.U.E. L 352 del 24.12.2013) sugli aiuti di importanza minore (regime generale), in sostituzione del Regolamento (UE) n. 1998/2006;
– Regolamento (UE) n. 1408/2013 (pubblicato su G.U.U.E. L 352 del 24.12.2013) sugli aiuti d’importanza minore nel settore della produzione primaria dei prodotti agricoli, in sostituzione del Regolamento (UE) n. 1535/2007.
Tra gli elementi di novità introdotti vi sono l’inclusione delle imprese in difficoltà tra i soggetti cui è applicabile la disciplina sugli aiuti minori “de minimis” e l’introduzione del criterio di impresa unica, con la conseguenza che il massimale di aiuto concedibile viene a determinarsi con riferimento all’insieme delle imprese tra le quali sussista una relazione.
L’applicazione dei nuovi regolamenti prevede dunque che l’INPS eroghi le seguenti agevolazioni:
a) sgravio contributivo previsto dall’articolo 22 L. n. 183/2011 (circolari n. 128/2012 e n. 116/2013);
b) incentivo per favorire la ricollocazione lavorativa di soggetti privi di occupazione e beneficiari dell’ASPI, previsto dall’articolo 2 comma 10 bis, L. n. 92/2012 (circolare n. 175/2013 e n. 81/2014);
c) incentivo per l’assunzione di lavoratori iscritti nella “Banca dati per l’occupazione dei giovani genitori”, previsto dal Decreto del Ministro della Gioventù del 19 novembre 2010 (circolare n. 115/2011); in attesa che i sistemi informativi centrali aggiornino il modulo telematico “GIOV-GE”, i datori di lavoro interessati invieranno la richiesta di ammissione al beneficio tramite il modulo telematico attualmente disponibile nel Cassetto previdenziale e contestualmente inoltreranno la dichiarazione “de minimis” secondo il fac- simile allegato alla presente circolare, avvalendosi della funzionalità “Contatti” del Cassetto Previdenziale.
In tutti i casi è necessario utilizzare nuovo modello di dichiarazione allegato alla circolare. Tale modello sarà richiesto dall’INPS alle imprese che abbiano già inviato l’istanza (anche anteriormente al 30 giugno 2014) e la stessa non sia ancora stata definita. Le imprese avranno 15 giorni di tempo per rilasciare la dichiarazione ex articolo 47 D.P.R. n. 445/2000 secondo il nuovo modello, pena il rigetto dell’istanza. Per gli incentivi per i quali sia stato adottato il provvedimento di concessione, continuano ad applicarsi i regolamenti previgenti
Circolare INPS 102/2014

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settembre 10th, 2014 by admin

Con la circolare INPS n. 100 del 2 settembre 2014, l’INPS chiarisce la natura giuridica, gli obblighi di bilancio e gestione del Fondo di solidarietà per il sostegno del reddito per i settori che non rientrano nella normativa in materia di integrazione salariale.

L’articolo 3 della Legge 28/6/2012, n. 92 ha impostato la necessita di assicurare ai lavoratori dipendenti da imprese operanti in settori non coperti dalla normativa in materia d’integrazione salariale una tutela, in costanza di rapporto di lavoro, nei casi di riduzione o sospensione dell’attività lavorativa per cause previste dalla normativa in materia di integrazione salariale ordinaria o straordinaria. Tale garanzia è attivata grazie ad accordi collettivi da stipulare a livello nazionale da parte delle organizzazioni sindacali e imprenditoriali comparativamente più rappresentative

 

Circolare 100/2014 

 

 

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settembre 10th, 2014 by admin

A seguito della sentenza n. 486 del TAR del Veneto dell’8 aprile scorso, l’INPS rende noto le modalità operative che seguirà per il rilascio del DURC attenendosi anche alla successiva pronuncia del Ministero del Lavoro. Il TAR ha ritenuto che la normativa, nel disciplinare il preavviso di accertamento negativo, abbia inteso generalizzare l’obbligo per gli Enti preposti al rilascio del Durc, di attivazione del procedimento di regolarizzazione (tramite, appunto il preavviso di accertamento negativo) prima dell’emissione di tutte le tipologie di Durc. La stessa sentenza concludeva infatti, definendo che la condizione di regolarità, anche per la verifica di autodichiarazione, deve sussistere alla scadenza del termine di 15 giorni assegnato per la regolarizzazione.

Messaggio INPS 6756/2014

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agosto 28th, 2014 by admin
Lo sgravio contributivo previsto dall’articolo 29 del decreto legge 23 giugno 1995 n. 244, convertito, con modificazioni, dalla legge 8 agosto 1995 n. 341, è stato disposto da apposito decreto del Ministero del lavoro e delle politiche sociali.
Com’è noto, qualora il decreto ministeriale non venga attuato entro il 31 luglio dell’anno di riferimento, trascorsi trenta giorni rimane confermata la stessa la misura dell’agevolazione dell’anno precedente fin tanto che il decreto non venga adottato,
Conseguentemente, per il 2014 provvisoriamente lo sgravio è pari all’11,50% e potrà essere usufruito a decorrere dal mese di settembre.

Istruzioni operative INPS

A consentire l’effettivo utilizzo è stato l’INPS col messaggio n. 6534 dell’11 agosto 2014 che ha fornito le indicazioni operative per il recupero del credito spettante sin dal mese di gennaio 2014.

Hanno diritto all’agevolazione  i datori di lavoro che svolgono attività edili classificati nel settore industria con i codici statistici contributivi 11301, 11302, 11303, 11304 e 11305 e nel settore artigianato con i codici statistici contributivi 41301, 41302, 41303, 41304 e 41305, nonché caratterizzati dai codici Ateco 2007 da 412000 a 439100 (circolare  n. 80 del 25 giugno 2014 ).

Non spetta invece per le attività relative alle opere di installazione di impianti elettrici, idraulici ed altri lavori simili, attualmente contraddistinte dai codici Ateco 2007 da 432100 a 432909 e dai codici statistici contributivi 11306, 11307, 11308, 41306, 41307, 41308.
Le aziende devono operare come segue:
  1. La prima operazione da effettuare sarà quella di inviare all’istituto un’apposita istanza in via telematica utilizzando il modulo “Rid-Edil.” disponibile all’interno del cassetto previdenziale aziende del sito internet dell’Istituto, nella sezione “comunicazioni on-line”, funzionalità “invio nuova comunicazione”.
  2. Effettuati i controlli formali, la procedura prevede la comunicazione dell’esito già il giorno successivo all’invio.
  3. In caso di accettazione dell’istanza in quanto il datore di lavoro risulta avere diritto allo sgravio, verrà assegnato il codice di autorizzazione “7N”, valido per il periodo di spettanza e quindi per tutto il 2014.
  4. Regolarita con le norme in materia di DURC, non devono aver riportato condanne passate in giudicato per la violazione in materia di sicurezza e salute nei luoghi di lavoro nel quinquennio antecedente alla data di applicazione dell’agevolazione e rispettare le condizioni in ordine all’applicazione del trattamento economico normativo previsto dal CCNL ed anche relativamente alla denuncia dei lavoratori all’istituto (art.6, commi da 9 a 13 d.l. 338/1989).
  5. L’azienda effettuera l’esposizione dello sgravio con la denuncia UniEmens utilizzando dal mese di settembre il codice causale “L206” per il periodo corrente, “L207” per gli arretrati.
L’istituto evidenzia che se il datore di lavoro intende fruire dell’agevolazione per operai che non sono più in forza, valorizzando nella sezione individuale del primo flusso UniEmens utile gli stessi elementi previsti per gli operai ancora in forza; in tal caso non saranno valorizzate le settimane, i giorni retribuiti ed il calendario giornaliero.
L’INPS prevede che occorre anche valorizzare l’elemento <TipoLavStat> con il codice di nuova istituzione “NFOR”, che sta ad indicare appunto gli operai non più in carico presso l’azienda.
Vengono anche fornite istruzioni sul recupero per le posizioni sospese o cessate.
In tal caso, la procedura attribuirà il codice autorizzazione “7N” citata all’ultimo mese attivo ed i datori di lavoro utilizzaranno la proceduosso reviste per le regolarizzazioni contributive (UniEmens/vig).
Lo sgravio abbiamo detto che provvisoriamente si applica nella misura dell’11,50% e va calcolato sulle retribuzioni dei solo operai occupati con un orario di lavoro di 40 ore settimanali. Conseguentemente vanno esclusi ad esempio gli impiegati e tutti i lavoratori a tempo parziale.
L’incentivo non spetta per i lavoratori che consentono di godere di altre agevolazioni contributive (es. art.8, comma 9, legge n.407/1990).
L’11,50% va calcolato sulle aliquote contributive in vigore e si applica per le assicurazioni sociali diverse da quella pensionistica con esclusione del contributo previsto dall’articolo 25, comma 4 della legge 21 dicembre 1978, n. 845, destinato al finanziamento dei fondi interprofessionali per la formazione continua
Circolare

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agosto 20th, 2014 by admin
L’INPS informa che entro il 20 agosto devono essere corrisposti:
– la rata relativa al secondo trimestre 2014;
– la prima rata dei contributi fissi relativi agli anni precedenti;
– il saldo della prima rata 2013 e anni precedenti nonché il primo acconto 2014 per i contributi eccedenti il minimale.
I modelli possono essere prelevati dagli interessati e dagli intermediari autorizzati dalla funzione “dati del modello F24” scaricabile dal cassetto previdenziale dell’assicurato.
Come previsto nella circolare n. 24 dell’8 febbraio 2013, e successivamente ribadito nella circolare n. 19 del 4 febbraio 2014, agli iscritti in corso d’anno alla gestione artigiani e commercianti non sarà più inviata in modalità cartacea alcuna lettera di avviso dei contributi in scadenza, né le avvertenze per la compilazione del modello F24.
Messaggio INPS

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agosto 13th, 2014 by admin

L’Inps, nel  messaggio n. 6534 del 11 agosto 2014 pdf_icon, informa che a decorrere dal 1° settembre 2014, la possibilità di  inoltrare l’istanza per accedere al beneficio della riduzione contributiva nel settore dell’edilizia per l’anno 2014, pari al 11,50%.

Hanno diritto all’agevolazione contributiva i datori di lavoro classificati nel settore industria con i codici statistici contributivi 11301, 11302, 11303, 11304 e 11305 e nel settore artigianato con i codici statistici contributivi 41301, 41302, 41303, 41304 e 41305, nonché caratterizzati dai codici Ateco 2007 da 412000 a 439100; si ricorda inoltre che non costituiscono attività edili in senso stretto – e pertanto sono escluse dalla riduzione contributiva in oggetto – le opere di installazione di impianti elettrici, idraulici ed altri lavori simili, attualmente contraddistinte dai codici Ateco 2007 da 432100 a 432909 e dai codici statistici contributivi 11306, 11307, 11308, 41306, 41307, 41308, sempre accompagnati dai codici di autorizzazione 3N e 3P.

Lo sgravio è applicabile per i periodi di paga da gennaio a dicembre 2014.

Le istanze finalizzate all’applicazione della riduzione contributiva relativamente all’anno 2014 devono essere inviate esclusivamente in via telematica avvalendosi del modulo “Rid-Edil”, disponibile all’interno del cassetto previdenziale disponibile per aziende / consulenti.

 

 

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agosto 8th, 2014 by admin

l’INPS, con circolare n. 98 del 6 agosto 2014 pdf_icon, ha finalmente fornito ai datori di lavoro, dopo quasi due anni !,  le modalità operative per la fruizione degli incentivi alle assunzioni, peraltro non strutturali, di particolari categorie di lavoratori, che hanno cessato di operare il 31 dicembre 2012.

Previsti per la prima volta nel 2009 con la legge finanziaria n. 191, essi erano stati prorogati di anno in anno e l’ultima proroga era avvenuta con la legge di stabilità n. 183/2011.  Parte di quei fondi sono stati destinati, a partire dal 1 gennaio 2013, in favore delle assunzioni a tempo determinato od indeterminato di lavoratori “over 50? disoccupati da almeno 12 mesi (art. 4, comma 8, della legge n. 92/2012).

Le agevolazioni vengono gestite attraverso il sistema telematico Diresco e riguardano:

A) Le assunzioni di cittadini ultra cinquantenni beneficiari di indennità’ di disoccupazione o le trasformazioni a tempo indeterminato che hanno generato un incentivo contributivo con una aliquota pari a quella prevista per gli apprendisti (10%). L’agevolazione non è’ erogabile oltre il 31 dicembre 2012 e la durata massima del bonus in caso di proroga del contratto a termine e’ stata calcolata per un massimo di 12 mesi. Gli euro disponibili sono 769.453.
B) La prosecuzione di rapporti già instaurati con lavoratori iscritti nelle liste di mobilità o disoccupati (il requisito previsto era di essere  un “over 50? con almeno 35 anni di contributi) generava un incentivo contributivo fino al diritto al pensionamento e comunque non oltre il 2012. L’agevolazione consisteva nella contribuzione pari a quella prevista per gli apprendisti (10%). Gli euro disponibili sono 37.506.
C) Le assunzioni a tempo indeterminato di beneficiari di indennità di disoccupazione o di disoccupazione edile generavano, sempre fino al 31 dicembre 2012, una agevolazione mensile pari all’indennità che sarebbe spettata al lavoratore per ogni mensilità residua a quelle già percepite, con esclusione di quanto dovuto a titolo di contribuzione figurativa.

 

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agosto 4th, 2014 by admin
L’INPS ha pubblicato sul proprio sito la graduatoria dei datori di lavoro ammessi a fruire del beneficio di € 190 mensili per assunzioni a tempo determinato o indeterminato di lavoratori licenziati per giustificato motivo oggettivo connesso a riduzione, trasformazione o cessazione di attività o di lavoro. Tali lavoratori dovevano essere stati licenziati nei dodici mesi precedenti l’assunzione da imprese che occupano anche meno di quindici dipendenti.
La presentazione dell’istanza era avvenuta entro il 12 aprile 2014, mediante il modulo “LICE”, disponibile all’interno del Cassetto previdenziale Aziende ovvero all’interno del Cassetto previdenziale Aziende agricole. 
L’ammissione al beneficio viene comunicata al datore di lavoro mediante avviso apposto in calce al modulo di istanza inviato. Al modulo è anche allegato il piano di fruizione dell’incentivo, calcolato secondo le informazioni contenute nell’istanza.
Le istanze non accolte saranno invece contrassegnate da un “esito negativo”.
Nel caso in cui siano state accolte più istanze per lo stesso lavoratore, il datore di lavoro non potrà comunque superare il bonus complessivo di € 1.140 e di € 2.280  rispettivamente se le istanze si riferiscano a rapporti a termine od a tempo indeterminato
Dal momento che il bonus mensile non può superare la misura originariamente autorizzata dall’Inps, connessa alla graduatoria dei datori di lavoro ammessi al beneficio, e alla risorsa disponibile:
• In caso di aumento della percentuale oraria di lavoro, il bonus mensile rimane fissato in proporzione alla percentuale dichiarata al momento dell’assunzione
• In caso di diminuzione dell’orario di lavoro, compreso il caso di assunzione a tempo pieno e successiva trasformazione in part time, il datore di lavoro è tenuto a ridurre proporzionalmente il bonus
• In caso di cessazione anticipata del rapporto di lavoro (rispetto a quanto indicato nell’istanza), il datore di lavoro è tenuto a ridurre proporzionalmente il bonus.
Ai datori di lavoro ammessi al beneficio è stato attribuito in automatico il Codice Autorizzazione “4N”, avente il significato di “Datore di lavoro ammesso al bonus previsto dai decreti direttoriali del Ministero del lavoro n. 264 del 19 aprile 2013 e n. 390 del 3 giugno 2013”.
Il codice è attribuito per i mesi di maggio, giugno, luglio ed agosto 2014.
Il recupero è ammesso fino al periodo di paga “Agosto 2014” (scadenza invio Uniemens 30 settembre 2014).
I datori di lavoro valorizzeranno all’interno di <DenunciaIndividuale> <DatiRetributivi>, elemento <Incentivo> i seguenti dati: nell’elemento <TipoIncentivo> dovrà essere inserito il valore “LICE” avente il significato di “bonus per assunzione lavoratori licenziati – DD n. 264 del 19.04.2013”; nell’elemento <CodEnteFinanziatore> dovrà essere inserito il valore “H00” (Stato); nell’elemento <ImportoCorrIncentivo> dovrà essere indicato l’importo posto a conguaglio relativo al mese corrente; nell’elemento <ImportoArrIncentivo> sarà indicato l’importo del beneficio spettante per periodi pregressi.
Nel DM2013 “VIRTUALE” ricostruito verranno visualizzati i seguenti codici:
L432” avente il significato di “conguaglio bonus lavoratori licenziati – DD n. 264 del 19.04.2013”;
L433” avente il significato di “arretrati conguaglio bonus lavoratori licenziati – DD n. 264 del 19.04.2013”.
Nel caso in cui i datori di lavoro debbano restituire importi non spettanti, dovranno essere valorizzati all’interno di <DenunciaIndividuale>, <DatiRetributivi>, <AltreADebito>, i seguenti dati: nell’ elemento <CausaleADebito> dovrà essere inserito il codice causale “M302” avente il significato di “Restituzione bonus lavoratori licenziati DD n.264 del 19.04.2013; nell’elemento <ImportoADebito>, si indicherà l’importo da restituire.
Lavoratori licenziati
Nella sezione individuale del primo flusso UniEmens utile andranno valorizzati gli stessi elementi previsti per i lavoratori in forza :
– all’interno dell’elemento <TipoIncentivo> il valore “LICE”;
– nell’elemento <CodEnteFinanziatore> il valore “H00” (Stato);
– nell’elemento <ImportoArrIncentivo> l’importo del beneficio spettante per periodi pregressi.
Per tali lavoratori non saranno valorizzate le settimane, i giorni retribuiti ed il calendario giornaliero. Sarà invece valorizzato l’elemento <TipoLavStat> con il codice di nuova istituzione “NFOR”, che contraddistingue i lavoratori non più in carico all’azienda.
Datori di lavoro che hanno sospeso o cessato l’attività  – I datori di lavoro che sono stati autorizzati al beneficio e che hanno sospeso o cessato l’attività, ai fini della fruizione dell’incentivo spettante, dovranno avvalersi della procedura delle regolarizzazioni contributive.
Datori di lavoro agricoli  – dovranno indicare nella denuncia DMAG DEL 2° trimestre 2014, oltre ai consueti dati retributivi, nelle denunce principali ( P ) o sostitutive ( S ): per il Tipo Retribuzione, il valore Y; nel campo CODAGIO, il valore A1; nel campo della retribuzione, l’importo dell’ incentivo spettante. Nelle denunce di variazione ( V ), qualora il beneficio spetti per periodi pregressi per i quali la retribuzione del lavoratore agevolato sia stata già denunciata con DMAG con competenza 2013: per il Tipo Retribuzione, il valore Y; nel campo CODAGIO, il valore A1: nel campo della retribuzione, l’importo dell’ incentivo spettante.
Per i rapporti di lavoro a tempo determinato degli operai agricoli (OTD), il datore di lavoro dovrà individuare, in base al numero di giornate effettivamente lavorate nel singolo mese, la quota di ripartizione mensile da esporre nella denuncia DMAG, secondo le indicazioni fornite nel paragrafo 2.2 della circolare 32/2014.
Riferimenti   messaggio n. 5658/2014

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luglio 14th, 2014 by admin

 

L’INPS, con circolare n. 89 richiama la necessità di selezionare i progetti regionali di miglioramento, concentrando le risorse sulle sole problematiche che rispondano a requisiti di reale eccezionalità, unicità e ampiezza, al fine di conseguire i risultati più utili con il minore aggravio possibile sulle strutture di produzione. Particolare attenzione verra data ai progetti connessi con le giacenze pensioni e gestione UNIEMENS.

 

INPS CIRC 89/2014

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luglio 14th, 2014 by admin

A partire dalle ore 15.00 di mercoledì 09/07/2014 alle ore 23.00 di giovedì 07/08/2014, potranno essere trasmesse via internet , sia singolarmente che tramite i flussi XML, le domande per richiedere lo sgravio contributivo per l’incentivazione della contrattazione di secondo livello riferito agli importi corrisposti nell’anno 2013.

E’ quanto comunica l’INPS con messaggio 5887 dell’8 luglio. Al fine di consentire la verifica e l’eventuale aggiornamento delle domande inviate, sarà possibile annullare e trasmettere nuovamente le domande fino alle ore 23.00 di venerdì 08/08/2014.

Per maggiori chiarimenti circa le modalità di accesso e l’acquisizione della documentazione tecnica a supporto della composizione dei flussi XML nonché del manuale utente della procedura, l’INPS rimanda alla circolare n. 78 del 17/06/2014 e al messaggio n. 5613 del 26/06/2014 pubblicati sul sito internet dell’Istituto www.inps.it all’interno della sezione “Informazioni” –“Aziende, consulenti e professionisti”, “Sgravi contrattazione II livello 2013”.

 

Messaggio INPS 

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luglio 14th, 2014 by admin

L’INPS con messaggio n. 5811 del 4 luglio 2014., ricorda innanzi tutto che per le domande di riscatto ai fini di quiescenza del periodo legale degli studi universitari presentate a far data dal 12 luglio 1997, la normativa di riferimento è il decreto legislativo 30 aprile 1997, n. 184, che all’art. 2, comma 2, ne prevede il riscatto, in tutto o in parte, allorché sia stato conseguito il relativo titolo e il periodo non sia già coperto da contribuzione obbligatoria o figurativa. In merito al dubbio esposto da alcune sedi si ritiene  ritiene poi che, nel caso in cui un soggetto, dopo l’iscrizione sia passato ad altro corso di laurea ottenendo nella nuova facoltà, per effetto del riconoscimento degli studi già compiuti, l’iscrizione ad un anno di corso diverso dal primo, gli anni da ammettere a riscatto saranno rappresentati da quelli di corso della nuova facoltà, presso la quale è stato conseguito il titolo, nonché degli anni di corso della facoltà di provenienza. Gli studi devono essere considerati nel loro complesso, restando inteso che numero complessivo degli anni da ammettere a riscatto è quello corrispondente alla durata legale del corso che ha dato luogo al conferimento della laurea, con esclusione, in ogni caso, degli anni fuori corso.

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giugno 18th, 2014 by admin

L’INPS con circolare 78 del 17 giugno 2014 espone in chiaro i criteri di ammissione allo sgravio contributivo, sulle erogazioni previste dai contratti collettivi di secondo livello, disciplinato dalle leggi n. 92/2012 e n. 247/2007 anche se non prevede ancora la data di apertura della procedura per l’invio delle domande, lo sgravio è riferito agli importi corrisposti nell’anno 2013 (1 gennaio-31 dicembre), specificando che il beneficio può trovare applicazione in relazione a quanto previsto da contratti collettivi di lavoro sottoscritti a livello aziendale o territoriale da associazioni dei lavoratori comparativamente più rappresentative sul piano nazionale o territoriale ovvero dalle loro rappresentanze sindacali operanti in azienda ai sensi della normativa di legge e degli accordi interconfederali vigenti.

Oggetto

Lo sgravio contributivo sugli importi previsti dalla contrattazione collettiva aziendale, territoriale, ovvero di secondo si stabilisce che possa essere concesso entro il limite del 2,25% della retribuzione contrattuale annua di ciascun lavoratore.

Misura

la norma prevede che la concessione dello sgravio contributivo sarà entro il limite massimo di 25 punti dell’aliquota a carico del datore di lavoro al netto delle riduzioni contributive per assunzioni agevolate, delle eventuali misure compensative spettanti e, in agricoltura, al netto delle agevolazioni per territori montani e svantaggiati mentre sarà totale sulla quota del lavoratore.

Condizioni

Per accedere allo sgravio contributivo, i contratti collettivi aziendali e territoriali, ovvero di secondo livello devono presentare le seguenti caratteristiche:
  1. – essere sottoscritti dai datori di lavoro e depositati presso le Direzioni territoriali del Lavoro, entro 30 giorni dalla data di entrata in vigore del decreto interministeriale;
  2. – prevedere erogazioni correlate ad incrementi di produttività, qualità, redditività, innovazione ed efficienza organizzativa, oltre che collegate ai risultati riferiti all’andamento economico o agli utili della impresa o a ogni altro elemento rilevante ai fini del miglioramento della competitività aziendale

Esclusioni

In assenza del deposito presso la Direzione territoriale del lavoro competente degli accordi sottoscritti dai datori di lavoro non sarà possibile il godimento dello sgravio contributivo. Inoltre, non compete per le aziende che hanno corrisposto ai dipendenti, nell’anno solare di riferimento, trattamenti economici e normativi non conformi alla normativa.
Le aziende dovranno inoltrare, anche per il tramite degli intermediari autorizzati, esclusivamente in via telematica, apposita domanda all’INPS, anche per i lavoratori iscritti all’INPGI, nonché, ovviamente, per quelli iscritti alla gestioni ex INPDAP ed ex ENPALS. Entro i 60 giorni successivi alla data fissata quale termine unico per l’invio delle istanze, si provvederà all’ammissione delle aziende allo sgravio contributivo, dandone tempestiva comunicazione alle stesse e agli intermediari autorizzati.
Sarà cura dell’INPS comunicare la data in cui sarà disponibile la procedura per l’invio delle domande.
Circolare 78/2014 

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giugno 10th, 2014 by admin

Circolare dell’istituto con le norme per la definizione della nuove caratteristiche previdenziali dell’indennità di volo esente da contribuzione previdenziale ma conteggiata parzialmente per il conteggio pensionistico.

 

Circolare 48/2014

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giugno 9th, 2014 by admin

L’INPS apporta modifiche e integrazioni al messaggio 2889/2014 riguardanti le modalità di invio del preavviso e la gestione delle istanze di dilazione in caso di “DURC interno negativo”.

L’INPS ha previsto che, a decorrere dal mese di maggio 2014 sarebbero stati inviati i primi “preavvisi di DURC interno negativo”, contenenti l’invito a regolarizzare la posizione contributiva e che, ai fini del rilascio del DURC, l’invito a regolarizzare la propria posizione sarebbe stato inoltrato al contribuente mediante posta elettronica certificata (PEC), direttamente o per il tramite dell’intermediario, abilitato ai sensi della legge 11 gennaio 1979, n. 12.

Con messaggio n. 5192 del 06/06/14 l’INPS vuole precisare che il preavviso di Durc interno negativo viene inviato tramite PEC all’intermediario;

nell’ipotesi in cui non sia disponibile l’indirizzo PEC dell’intermediario, il preavviso viene inviato all’indirizzo PEC dell’azienda ovvero del suo titolare/legale rappresentante;

in mancanza di indirizzo PEC, la comunicazione viene spedita all’azienda, comunque, con Raccomandata.

Il processo di invio della PEC si considera positivamente concluso soltanto all’atto della ricezione della ricevuta che attesta l’effettiva consegna al destinatario e nel caso di mancata consegna si provvederà a emettere una nuova comunicazione, sostitutiva della precedente. I 15 giorni utili alla regolarizzazione decorreranno dalla data di notifica della nuova comunicazione, regolarmente recapitata come attestato dalla notifica di consegna.

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giugno 9th, 2014 by admin

La circolare INPS n. 74 del 6 giugno 2014 riepiloga per ogni categoria di contribuente la sezione da compilare, la determinazione dell’imponibile, il calcolo del dovuto e quindi le modalità di pagamento per quanto riguarda la determinazione dell’imponibile è necessario considerare:

– gli artigiani e commercianti devono prendere in considerazione il totale dei redditi d’impresa conseguiti nel 2013, al netto delle eventuali perdite dei periodi d’imposta precedenti, scomputate dal reddito dell’anno;

– professionisti iscritti alla Gestione separata INPS la base imponibile sulla quale calcolare la contribuzione dovuta è rappresentata dalla totalità dei redditi prodotti quale reddito di lavoro autonomo dichiarato ai fini Irpef compreso quello in forma associata e/o quello proveniente dal “regime dell’imprenditoria giovanile”. Il massimale previsto per il 2014 è pari ad € 99.034,00.

Una volta determinata la base imponibile è possibile calcolare il contributo dovuto, applicando l’aliquota a seconda se il soggetto è coperto o no da altra previdenza obbligatoria. Al contributo dovuto sono detratti gli acconti versati nel corso dell’anno 2013.

Novità del modello 2014 è l’inserimento nel rigo RR8 colonna 1, di una casella nella quale il contribuente deve indicare eventuali contributi che, pagati negli anni precedenti, sono risultati indebiti e non sono stati richiesti nè in compensazione utilizzando la delega di pagamento unica (Mod. F24) nè a rimborso. Queste somme possono essere richieste in auto conguaglio presentando direttamente alla propria sede di competenza una istanza. Tale richiesta è possibile per contribuzione indebita relativa agli anni di imposta precedenti all’anno 2012.

Il pagamento dei contributi determinati in dichiarazione seguono le scadenze previste per la dichiarazione stessa, con possibilità anche di rateizzazione. In caso di risultato a credito per maggiori contributi versati, la somma determinata potrà essere utilizzata in compensazione.

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maggio 19th, 2014 by admin

 

La Regione Veneto ha dato avvio al programma “Welfare to Work”  al fine di fornire ai giovani opportunità di tirocinio, formazione e inserimento lavorativo.

L’iniziativa prevede l’avvio di percorsi di tirocinio di inserimento/reinserimento lavorativo in azienda organizzati dai Centri per l’impiego del Veneto e destinati ai giovani di età compresa tra i 18 e i 29 anni, inoccupati e disoccupati, che non percepiscano indennità o sussidi di disoccupazione, e che siano domiciliati in Veneto.I percorsi, della durata massima di sei mesi, prevedono una borsa lavoro complessiva di 2.400 euro (400 euro al mese) che sarà erogata mensilmente al tirocinante da parte dell’INPS.L’iniziativa prevede un incentivo per le aziende che assumono i tirocinanti prima della fine del percorso.

Per ulteriori informazioni è possibile rivolgersi ai Centri per l’Impiego presenti sul territorio.

 

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aprile 3rd, 2014 by admin

Circolare numero 44 del 26-03-2014

Direzione Centrale Prestazioni a Sostegno del Reddito Direzione Centrale Entrate Direzione Centrale Pensioni

A)  RETRIBUZIONI DI RIFERIMENTO.

Ai fini della liquidazione delle indennità di malattia, maternità/paternità e tubercolosi, la cui misura deve essere calcolata con riferimento a periodi di paga compresi nell’anno 2014, si comunicano gli importi giornalieri sulla cui base vanno determinate, per le seguenti categorie di lavoratori interessati, le prestazioni economiche di cui trattasi.

Si ricorda che, relativamente all’indennità di tubercolosi, i criteri indicati valgono  soltanto per i primi  180  giorni di assistenza per i soggetti che hanno diritto all’indennità di malattia; per le restanti categorie aventi diritto all’indennità di tubercolosi, ma non a quella di malattia, si rammenta che le prestazioni vanno erogate commisurandole alla misura fissa.

1)      LAVORATORI SOCI DI SOCIETÀ E DI ENTI COOPERATIVI, ANCHE DI FATTO, DI CUI AL D.P.R. 30 APRILE 1970, N. 602, ART. 4 (malattia, maternità/paternità e tubercolosi).

Premesso quanto precisato con la circolare n. 34 del 06.02.2007, per i lavoratori in epigrafe, i trattamenti economici previdenziali in oggetto, spettanti per eventi da indennizzare sulla scorta di periodi di paga cadenti nell’anno 2014 [1] sono da liquidare sulla base di una retribuzione comunque non inferiore al minimale giornaliero di legge, che è pari, per il 2014, ad euro 47,58 (circolare n. 20 del 6.02.2014 – parte 1, par. 1).

2)      LAVORATORI AGRICOLI A TEMPO DETERMINATO (malattia, maternità/paternità e tubercolosi).

Come precisato altresì con messaggio n. 29676 del 07.12.2007, la retribuzione di base per la liquidazione delle prestazioni non può essere inferiore al minimale di legge che, per il 2014, è pari a euro 42,33 (circolare n. 20 del 6.02.2014 – allegato 1, tabella A, operaio agricoltura).

3)      COMPARTECIPANTI FAMILIARI E PICCOLI COLONI (malattia, maternità/paternità e tubercolosi).

Con decreto direttoriale del Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali del 28 maggio 2013 (G.U. n. 179 del 1°.08. 2013) sono state determinate, per ciascuna provincia, le retribuzioni medie giornaliere valide per l’anno 2013 ai fini previdenziali (v. tabella allegata). Con la circolare n. 101 del 20.06.2013, sono state fornite le relative istruzioni operative.

Con riferimento ai riflessi sull’erogazione delle prestazioni economiche di malattia e di tubercolosi (per i primi 180 giorni di assistenza), si ricorda che dette retribuzioni sono utilizzabili soltanto nei confronti dei lavoratori in questione (compartecipanti familiari e piccoli coloni), limitatamente ai quali, nell’ambito del settore agricolo, continuano a trovare applicazione i salari medi convenzionali determinati anno per anno per ciascuna provincia con i decreti previsti dall’art. 28 del D.P.R. n. 488/1968 (circolare n. 56 del 02.03.2000, paragrafo 2, e messaggio n. 955 del 19.12.2001).

Eventuali prestazioni riferite ad eventi indennizzabili sulla base di periodi di paga cadenti nell’anno 2013[2], e liquidate temporaneamente ai lavoratori predetti sulla scorta dei salari convenzionali stabiliti per il 2012, dovranno essere pertanto riliquidate sulla base dei nuovi importi.

I salari applicabili per l’anno 2014 saranno comunicati non appena disponibili: nel frattempo saranno, come di consueto, utilizzati, in via temporanea e salvo conguaglio, i salari relativi all’anno 2013.

Per quanto riguarda le prestazioni economiche di maternità/paternità, si ribadisce  che le stesse, a decorrere dal 2011, sono liquidate sulla base del reddito medio convenzionale giornaliero valido per la determinazione della misura delle pensioni (circolare n. 37 del 11.03.2010, paragrafo 3).

Il reddito applicabile per l’anno 2014 ai fini dell’erogazione delle prestazioni di maternità/paternità sarà comunicato non appena disponibile: nel frattempo è utilizzato, in via temporanea e salvo conguaglio, il reddito valido per l’anno 2013, pari a euro 53,13 (circolare n. 95 del 11.06.2013, paragrafo 1).

4) LAVORATORI ITALIANI OPERANTI ALL’ESTERO IN PAESI EXTRACOMUNITARI (malattia, maternità/paternità e tubercolosi).

Con decreto ministeriale 23 dicembre 2013, il Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali, di concerto con il Ministero dell’Economia e delle Finanze, (G.U. n. 2 del 3.01.2014) ha determinato  le retribuzioni convenzionali da prendere a base per il calcolo dei contributi dovuti per l’anno 2014 a favore dei lavoratori in epigrafe per le assicurazioni obbligatorie non contemplate da accordi in materia di sicurezza sociale.

Le predette retribuzioni, utilizzabili anche per la liquidazione delle prestazioni economiche di malattia, maternità/paternità e tubercolosi, per le quali sono da prendere a riferimento le retribuzioni relative all’anno 2014, sono riportate nella circolare n. 8 del 22.01.2014, allegato 1.

5)      LAVORATORI ITALIANI E STRANIERI ADDETTI AI SERVIZI DOMESTICI E FAMILIARI (maternità/paternità).

Ai fini del calcolo dell’indennità per congedo di maternità/paternità, il cui inizio si collochi nell’anno 2014, devono essere utilizzate le seguenti retribuzioni convenzionali orarie (circolare n. 23 del 10.02.2014):

  • euro 6,96 per le retribuzioni orarie effettive fino a euro 7,86;
  • euro 7,86 per le retribuzioni orarie effettive superiori a euro 7,86 e fino a euro 9,57;
  • euro 9,57 per le retribuzioni orarie effettive superiori a euro 9,57;
  • euro 5,06 per i rapporti di lavoro con orario superiore a 24 ore settimanali.
6)      LAVORATRICI AUTONOME: ARTIGIANE, COMMERCIANTI, COLTIVATRICI DIRETTE, COLONE, MEZZADRE, IMPRENDITRICI AGRICOLE           PROFESSIONALI, PESCATRICI AUTONOME DELLA PICCOLA PESCA MARITTIMA E DELLE ACQUE INTERNE. (maternità)

L’indennità di maternità, per i due mesi precedenti la data del parto e per i tre mesi successivi alla stessa data, nonché  l’indennità per congedo parentale e quella per l’interruzione della gravidanza devono essere calcolate utilizzando gli importi di seguito indicati.

Coltivatrici dirette, colone, mezzadre, imprenditrici agricole professionali: euro 41,87 corrispondenti al limite minimo di retribuzione giornaliera fissata per l’anno 2013 per la qualifica di operaio dell’agricoltura (tabella A – circolare n. 22 del 8.02.2013), con riferimento alle nascite/ingressi in famiglia avvenuti nel 2014, anche quando il periodo indennizzabile abbia avuto inizio nel 2013(articolo 68, comma 1, del D.Lgs. n. 151/2001).

Artigiane: euro 47,58, corrispondenti al limite minimo di retribuzione giornaliera fissata per l’anno 2014 per la qualifica di impiegato dell’artigianato (tabella A – circolare n. 20 del 6.2.2014), con riferimento agli eventi per i quali il periodo indennizzabileabbia inizio nel 2014.

Commercianti: euro 47,58, corrispondenti al limite minimo di retribuzione giornaliera fissata per l’anno 2014 per la qualifica di impiegato del commercio (tabella A – circolare n. 20 del 6.2.2014), con riferimento agli eventi per i quali il periodo indennizzabile abbia inizio nel 2014.

Pescatrici: euro 26,44 corrispondente alla misura giornaliera del salario convenzionale  fissata per l’anno 2014 per i pescatori della piccola pesca marittima e delle acque interne associate in cooperativa  di cui alla Legge 13.3.1958, n. 250 (punto 3 della circolare n. 20 del 6.2.2014), con riferimento agli eventi per i quali il periodo indennizzabile abbia inizio nel 2014.

 B) IMPORTI DI RIFERIMENTO PER ALTRE PRESTAZIONI.
1)     LAVORATORI ISCRITTI ALLA GESTIONE SEPARATA DEI LAVORATORI AUTONOMI DI CUI ALLA LEGGE N. 335/1995 (maternità/paternità, malattia e degenza ospedaliera).
Generalità

Per l’anno 2014, per i lavoratori iscritti alla Gestione separata di cui all’art. 2, comma 26, della legge 8.8.1995, n. 335 che non siano pensionati o che non risultino già assicurati ad altra forma previdenziale obbligatoria, l’aliquota  contributiva pensionistica  nonché  l’ulteriore aliquota contributiva  per il finanziamento dell’onere derivante dall’estensione agli stessi della tutela relativa alla maternità, al congedo parentale, agli assegni per il nucleo familiare, alla degenza ospedaliera e alla malattia pari al (circolare n. 18 del 4.02.2014):

  • 27,72%  per i lavoratori liberi professionisti;
  • 28,72% per tutte le altre categorie di lavoratori assicurati.

Il contributo mensile utile ai fini dell’accertamento del requisito richiesto si ottiene, quindi, per l’anno 2014, applicando le aliquote suindicate sul minimale di reddito (art. 1, comma 3, della legge n. 233/1990) pari, per il suddetto anno, a euro 15.516,00 (circolare18 del 4.02.2014, paragrafo 5).

Conseguentemente, il contributo mensile utile è pari a:

– euro 358,42 per i lavoratori libero professionisti;

– euro 371,35 per le altre categorie di lavoratori.

Per gli eventi insorti nel 2014, il limite di reddito previsto ai fini dell’erogazione dell’indennità per degenza ospedaliera e dell’indennità di malattia[3] corrisponde a euro 69.323,80 (= 70% del massimale 2013,  pari a euro 99.034,00 – circolare n. 27 del 12.02.2013).

Indennità di malattia a favore dei lavoratori iscritti alla Gestione separata (art. 1, comma 788, legge 296/2006 – art. 24, comma 26, del decreto legge 201/2011 convertito nella legge 214/2011)

La misura della prestazione è pari al 50 % dell’importo corrisposto a titolo di indennità per degenza ospedaliera a favore dei lavoratori iscritti alla Gestione separata.  Pertanto, l’indennità di malattia andrà calcolata – applicando la percentuale del 4%, del 6% o dell’8% a seconda delle mensilità di contribuzione accreditate nei 12 mesi precedenti l’evento – assumendo a riferimento l’importo che si ottiene dividendo per 365 il massimale contributivo di cui all’art. 2, comma 18, della legge  n. 335/1995 valido per l’anno di inizio della malattia.

Conseguentemente, per le malattie iniziate nell’anno 2014, anno nel quale il massimale contributivo suddetto è risultato pari a euro 100.123,00 (circolare n. 18 del 4.02.2014), l’indennità sarà calcolata su euro 274,31 (euro 100.123,00 diviso 365) e corrisponderà, per ogni giornata indennizzabile, a:

  • euro 10,97 (4%), se nei 12 mesi precedenti l’evento risultano accreditate da 3  a 4 mensilità di contribuzione;
  • euro 16,46 (6%), se nei 12 mesi precedenti l’evento risultano accreditate da 5  a 8 mensilità di contribuzione;
  • euro 21,94 (8%), se nei 12 mesi precedenti l’evento risultano accreditate da 9  a 12 mensilità di contribuzione.
Degenza ospedaliera

Come è noto, secondo i criteri vigenti (circolare n. 147 del 23.07.2001), l’indennità in questione va calcolata – con percentuali diverse (8%, 12% e 16%) a seconda della contribuzione attribuita nei dodici mesi precedenti il ricovero – sull’importo che si ottiene dividendo per 365 il massimale contributivo di cui all’art. 2, comma 18, della citata legge n. 335/1995, valido per l’anno nel quale ha avuto inizio l’evento.

Conseguentemente, per le degenze iniziate nell’anno 2014, l’indennità, calcolata su euro 274,31,  corrisponderà, per ogni giornata indennizzabile, a:

  • euro 21,94 (8%), in caso di accrediti contributivi da3 a 4 mesi;
  • euro 32,92 (12%), in caso di accrediti contributivi da5 a 8 mesi;
  • euro 43,89 (16%), in caso di accrediti contributivi da9 a 12 mesi.
2)      ASSEGNI DI MATERNITA’ CONCESSI DAI COMUNI.

Come reso noto con  circolare n. 29 del 27.02.2014, la variazione dell’indice ISTAT dei prezzi al consumo per le famiglie di operai ed impiegati, da applicarsi per l’anno 2014, è pari al 1,1%. Pertanto, per le nascite avvenute nel 2014 nonché per gli affidamenti preadottivi e le adozioni il cui ingresso in famiglia sia avvenuto nel 2014, la misura dell’assegno di maternità del Comune ed il valore dell’indicatore della situazione economica (I.S.E.) sono i seguenti:

  • assegno di maternità (in misura piena) pari a euro 338,21 mensili per complessivi euro 1.691,05;      
  • indicatore della situazione economica (I.S.E.) con riferimento ai nuclei familiari con tre componenti pari a euro 35.256,84.
3)      ASSEGNI DI MATERNITA’ DELLO STATO CONCESSI DALL’INPS.

L’importo dell’assegno di maternità dello Stato (art. 75 del D. Lgs. n. 151 del 26/03/2001), valido per le nascite avvenute nel 2014 nonché per gli affidamenti preadottivi e le adozioni dei minori il cui ingresso in famiglia sia avvenuto nel 2014, è pari, nella misura intera, ad euro 2.082,08 (circolare n. 20 del 6.02.2014, par. 10), tenuto conto che la variazione dell’indice ISTAT da applicarsi per il 2014 è, come detto al paragrafo precedente, pari al 1,1% [4].

4)      LIMITI DI REDDITO PER L’INDENNIZZABILITA’ DEL CONGEDO PARENTALE NEI CASI  PREVISTI DALL’ART. 34, COMMA 3, DEL D. LGS.    N. 151/2001.

In base al decreto ministeriale 20.11.2013 del Ministero dell’Economia e delle Finanze (pubblicato nella G.U. n. 280 del 29.11.2013) – che stabilisce nella misura del 1,2 % la percentuale di variazione per il calcolo della perequazione automatica delle pensioni da attribuire in via previsionale per l’anno 2014 – il valore provvisorio dell’importo annuo del trattamento minimo pensionistico per il 2014 è pari a euro 6.517,94 (v. tabella B, allegato 4, della circolare 7 del  17.01.2014) .

Tale importo, com’è noto, è da prendere a riferimento ai fini dell’indennità per congedo parentale nei casi previsti dal comma 3, dell’art. 34, del D. Lgs. n. 151/2001[5]. Pertanto, il genitore lavoratore dipendente che,  nel 2014, chiede periodi di congedo parentale ulteriori rispetto a quelli di cui ai commi 1 e 2 dell’art. 32 del citato decreto, ha diritto all’indennità del 30% se il proprio reddito individuale è inferiore a due volte e mezzo l’importo annuo del trattamento minimo di pensione: per il 2014 il valore provvisorio di tale importo risulta pari a euro 16.294,85 ( = 6.517,94 x 2,5). 

Si fa riserva di comunicare il valore definitivo del suddetto importo annuo per il 2014, qualora lo stesso dovesse risultare diverso da quello provvisorio sopra indicato.

5)      ART. 42, COMMA 5, D. LGS. N. 151/2001 – INDENNITÀ ECONOMICA E ACCREDITO FIGURATIVO PER I PERIODI DI CONGEDO RICONOSCIUTI IN FAVORE DEI FAMILIARI DI DISABILI IN SITUAZIONE DI GRAVITA’. IMPORTI MASSIMI PER L’ANNO 2014.

Come noto (v. circolare  n. 14 del 15.01.2007), l’importo di 70 milioni di lire (pari a euro 36.151,98) per il 2001, da rivalutarsi annualmente, a partire dal 2002, sulla base delle variazioni dell’indice ISTAT dei prezzi al consumo per le famiglie di operai e impiegati,  deve rappresentare il tetto massimo complessivo annuo dell’onere relativo al beneficio di cui all’art.42, comma 5, del D.lgs. n. 151/2001 e deve essere ripartito fra indennità economica e accredito figurativo.

L’ammontare delle due voci di spesa sopra indicate deve essere determinato prendendo a riferimento l’importo complessivo annuo stabilito dalla norma e l’aliquota pensionistica IVS vigente per lo stesso anno nell’ordinamento pensionistico interessato.

La differenza fra l’importo complessivo annuo e il valore ottenuto dalla predetta operazione costituirà il costo massimo della copertura figurativa annua.

Considerato il limite complessivo di spesa e il costo della copertura figurativa, l’importo della retribuzione figurativa da accreditare  rapportato al periodo di congedo non potrà comunque eccedere l’importo massimo dell’indennità economica.

Ciò premesso, vengono riportati, per l’anno 2014, sulla base della variazione dell’indice Istat del 1,1 %, il tetto massimo complessivo  dell’indennità per congedo straordinario e del relativo accredito figurativo, i valori massimi dell’indennità economica, annuale e giornaliera (tabella 1), calcolati tenendo conto dell’aliquota contributiva del 33% (FPLD), nonché gli importi massimi di retribuzione figurativa (tabella 2) accreditabili a copertura dei periodi di congedo fruiti nell’anno in corso.

                                             TABELLA 1

Valori massimi dell’indennità economica

(importi in EURO, calcolati secondo l’aliquota del 33%)

 

B

C

D

Anno

Importo complessivo annuo

Importo massimo annuo indennità

Importo massimo giornaliero indennità

 

47.351,12

35.602,00

97,54

TABELLA 2

Valori massimi di retribuzione figurativa accreditabile

(importi calcolati in EURO secondo l’aliquota del 33%)

A

B

C

D

Anno

retribuzione figurativa massima annua

retribuzione figurativa massima settimanale

retribuzione figurativa massima giornaliera

 

35.602,00

684,65

97,54

  Il Direttore Generale  

[1] Si tratta degli eventi insorti a partire dal 1° febbraio 2014, salvo che l’evento, pur iniziato nel mese di gennaio 2014, debba essere indennizzato con la retribuzione del medesimo mese in quanto il rapporto di lavoro è sorto nel mese di gennaio 2014 (circolare n. 134386 AGO del 6 aprile 1982).

[2] Circolare n. 134386 AGO del 6.04.1982

[3] “L’indennità di cui al comma 1 e’ corrisposta a condizione che, nei confronti dei lavoratori interessati, risultino attribuite tre mensilità della contribuzione dovuta alla Gestione di cui al comma stesso, nei dodici mesi precedenti la data di inizio dell’evento, ed il reddito individuale non sia superiore, nell’anno solare precedente, al massimale contributivo di cui all’art. 2, comma 18, della legge 8 agosto 1995, n. 335, diminuito del 30 per cento” (articolo 3 del D.M. 12.1.2001).

[4] Si rammenta che per il 2013 l’importo dell’assegno dello Stato era pari a euro 2.059,43.

[5] Circolari n. 109 del 06/06/2000, n. 8 del 17/01/2003 e n. 16 del 04/02/2008.

Allegato N.1

Tabella allegata

Provincia

Retribuzione in euro

Contributo giornaliero in euro

Contributo base in euro

AGRIGENTO

61,62

17,13

 

ALESSANDRIA

69,37

19,28

 

ANCONA

67,19

18,67

 

AOSTA

60,55

16,83

 

AREZZO

63,58

17,67

 

ASCOLI PICENO

62,90

17,48

 
 

66,05

18,36

 

AVELLINO

62,62

17,40

 
 

62,52

17,38

 

BELLUNO

68,96

19,16

 

BENEVENTO

62,05

17,24

 

BERGAMO

69,16

19,22

 

BIELLA

66,53

18,49

 

BOLOGNA

66,35

18,44

 

BOLZANO

69,82

19,40

 

BRESCIA

66,74

18,55

 

BRINDISI

63,84

17,74

 

CAGLIARI

63,07

17,53

 

CALTANISSETTA

63,03

17,52

 

CAMPOBASSO

56,79

15,78

 

CASERTA

58,76

16,33

 

CATANIA

65,59

18,23

 

CATANZARO

59,76

16,61

 

CHIETI

61,66

17,14

 
 

68,23

18,96

 

COSENZA

60,32

16,76

 

CREMONA

67,99

18,90

 

CROTONE

53,24

14,80

 

CUNEO

66,40

18,45

 
 

65,12

18,10

 

FERRARA

67,94

18,88

 

FIRENZE

68,94

19,16

 

FOGGIA

68,26

18,97

 

FORLÌ CESENA

67,02

18,62

 

FROSINONE

54,12

15,04

 

GENOVA

65,44

18,18

 

GORIZIA

64,25

17,85

 

GROSSETO

65,95

18,33

 

IMPERIA

61,57

17,11

 

ISERNIA

60,40

16,79

 

LA SPEZIA

65,89

18,31

 

L’AQUILA

67,64

18,80

 

LATINA

65,59

18,23

 

LECCE

59,76

16,61

 

LECCO

68,23

18,96

 

LIVORNO

64,71

17,98

 
 

67,72

18,82

 

LUCCA

65,46

18,19

 

MACERATA

66,56

18,50

 

MANTOVA

71,83

19,96

 

MASSA CARRARA

60,29

16,75

 

MATERA

63,25

17,58

 

MESSINA

64,28

17,86

 

MILANO

66,86

18,58

 

MODENA

68,86

19,14

 

MONZA BRIANZA

66,86

18,58

 

NAPOLI

61,46

17,08

 

NOVARA

66,99

18,62

 

NUORO

67,48

18,75

 

ORISTANO

71,37

19,83

 

PADOVA

68,08

18,92

 

PALERMO

64,41

17,90

 

PARMA

70,15

19,49

 

PAVIA

68,18

18,95

 

PERUGIA

66,20

18,40

 

PESARO URBINO

63,05

17,52

 

PESCARA

62,57

17,39

 

PIACENZA

69,98

19,45

 
 

65,86

18,30

 

PISTOIA

72,92

20,26

 

PORDENONE

64,49

17,92

 

POTENZA

54,82

15,23

 

PRATO

68,94

19,16

 

RAGUSA

61,03

16,96

 

RAVENNA

66,03

18,35

 

REGGIO CALABRIA

76,25

21,19

 

REGGIO EMILIA

70,52

19,60

 

RIETI

62,30

17,31

 

RIMINI

66,06

18,36

 
 

74,25

20,63

 

ROVIGO

64,74

17,99

 

SALERNO

64,12

17,82

 

SASSARI

60,97

16,94

 

SAVONA

62,39

17,34

 

SIENA

67,61

18,79

 

SIRACUSA

64,14

17,83

 

SONDRIO

64,76

18,00

 

TARANTO

62,21

17,29

 

TERAMO

63,46

17,64

 

TERNI

62,37

17,33

 

TORINO

68,34

18,99

 

TRAPANI

65,54

18,21

 

TRENTO

74,52

20,71

 

TREVISO

70,18

19,50

 

TRIESTE

64,18

17,83

 

UDINE

62,86

17,47

 

VARESE

67,41

18,73

 

VENEZIA

67,34

18,71

 

VERB. C. OSSOLA

70,26

19,52

 

VERCELLI

67,75

18,83

 

VERONA

67,14

18,66

 

VIBO VALENTIA

58,70

16,31

 

VICENZA

68,69

19,09

 

VITERBO

62,84

17,46

 
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aprile 3rd, 2014 by admin

Circolare numero 45 del 28-03-2014

Direzione Centrale Organizzazione
Direzione Centrale Pensioni
Direzione Centrale Prestazioni a Sostegno del Reddito
Direzione Centrale Comunicazione
Direzione Centrale Bilanci e Servizi Fiscali
Direzione Centrale Sistemi Informativi e Tecnologici
Direzione Centrale Risorse Strumentali
Ufficio Centrale di monitoraggio e coordinamento in materia di protezione dei dati personali e accesso alle banche dati
Roma, 28/03/2014
Circolare n. 45
Ai Dirigenti centrali e periferici
Ai Responsabili delle Agenzie
Ai Coordinatori generali, centrali e
   periferici dei Rami professionali
Al Coordinatore generale Medico legale e
   Dirigenti Medici

e, per conoscenza,

Al Commissario Straordinario
Al Presidente e ai Componenti del Consiglio di Indirizzo e Vigilanza
Al Presidente e ai Componenti del Collegio dei Sindaci
Al Magistrato della Corte dei Conti delegato all’esercizio del controllo
Ai Presidenti dei Comitati amministratori
   di fondi, gestioni e casse
Al Presidente della Commissione centrale
   per l’accertamento e la riscossione
   dei contributi agricoli unificati
Ai Presidenti dei Comitati regionali
Ai Presidenti dei Comitati provinciali
OGGETTO:

Modalità di rilascio del CUD.

SOMMARIO:

1. Premessa

2. Fornitura telematica del CUD

3. Modalità alternative per ottenere  il CUD:

•  Servizio erogato dalla Strutture dell’Istituto

•  Postazioni informatiche self service

•   Posta elettronica

•   Patronati, Centri di assistenza fiscale,

     professionisti abilitati all’assistenza fiscale 

•   Comuni ed altre PP.AA.

•   Uffici Postali

•   Sportello mobile per utenti ultraottantacinquenni

•   Pensionati residenti all’estero

•   Spedizione del CUD al domicilio del titolare

4.  Modalità di rilascio CUD a chi non è titolare

1.  Premessa

Il comma 114 dell’articolo 1 della legge 24 dicembre 2012, n.228, ha previsto che a decorrere dal 2013, l’Istituto debba rilasciare il CUD, di norma, attraverso il canale telematico.

Per assolvere all’obbligo di trasmissione della certificazione unica dei redditi di lavoro dipendente, pensione e assimilati (CUD) nei termini previsti dalla legge, l’Istituto ha reso disponibile il CUD in modalità telematica.

Ciò premesso, con la presente circolare vengono illustrate le modalità attuative relative al rilascio della certificazione in oggetto.

2.  Fornitura telematica del CUD

Il modello CUD, è disponibile nella sezione Servizi al cittadino del sito istituzionale www.inps.it .

Il certificato può essere visualizzato e stampato dall’utente, previa identificazione tramite PIN.

Ai cittadini in possesso di un indirizzo di posta elettronica certificata CEC-PAC, noto all’Istituto, il CUD viene comunque recapitato alla casella PEC corrispondente.

Si ricorda a tale scopo che, in base all’art. 16-bis del Decreto Legge del 29 novembre 2008, n. 185, recante "Misure urgenti per il sostegno a famiglie, lavoro, occupazione e impresa e per ridisegnare in funzione anti-crisi il quadro strategico nazionale", convertito in legge del 28 gennaio 2009, n. 2 e del Decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri del 6 maggio 2009 recante disposizioni in materia di rilascio e di uso della casella di Posta Elettronica Certificata, tutti i cittadini possono ottenere gratuitamente l’attribuzione di una casella di posta certificata CEC-PAC dal gestore PostaCertificat@, attraverso i servizi disponibili sul sito https://www.postacertificata.gov.it.

 I cittadini che hanno specificato un indirizzo di posta elettronica ordinaria (non certificata) all’atto della richiesta del PIN, sono informati via email della disponibilità del CUD sul sito dell’Istituto.

3.  Modalità alternative per ottenere CUD

Considerato che il legislatore ha previsto che rimanga comunque nella facoltà del cittadino richiedere la trasmissione del CUD in forma cartacea, l’Istituto ha approntato adeguate modalità alternative, mantenendo un canale fisico di accesso alla certificazione in questione, nell’interesse di quel significativo segmento di utenza che non possiede le dotazioni e le competenze necessarie per la piena fruizione dei servizi on line.

E’, pertanto, possibile richiedere ed ottenere in tempo reale il rilascio del CUD utilizzando i seguenti canali di accesso:

– Servizio erogato dalle Strutture dell’Istituto

Ci si può rivolgere a tutte le Strutture dell’Istituto, ove è disponibile  almeno uno sportello dedicato al rilascio cartaceo del CUD.

In tale ambito, si ribadisce che, fatto salvo quanto descritto al successivo punto 4 in tema di delega o mandato a soggetto diverso dal titolare, la certificazione potrà essere rilasciata soltanto al soggetto intestatario previa identificazione dello stesso.

– Postazioni informatiche self service

Con la circolare n. 113 del 2011, presso tutte le Strutture territoriali dell’Istituto sono state istituite postazioni informatiche self service, presso le quali gli utenti in possesso di PIN possono direttamente procedere alla presentazione on line delle domande di servizio, ovvero effettuare tutte quelle interazioni con gli archivi informatici dell’Istituto alle quali risultano abilitati, in un contesto connotato da affidabilità e sicurezza non soltanto tecnologica.

Presso tali postazioni gli utenti possono procedere alla stampa dei certificati reddituali in argomento, ricorrendo anche, ove necessario, all’assistenza da parte del personale dell’URP.

Con messaggio n. 020761 del 17.12.2012, sono state comunicate alle Sedi le modalità di accesso facilitato ai servizi in argomento da parte dell’utenza, mediante l’utilizzo della Tessera sanitaria (TS) ovvero della Tessera sanitaria – Carta nazionale dei servizi (TS-CNS).

– Posta elettronica

Come indicato al precedente punto 2,  ai cittadini in possesso di un indirizzo di posta elettronica certificata CEC-PAC noto all’Istituto, il CUD viene recapitato alla casella PEC corrispondente.

Inoltre, viene messo a disposizione dei cittadini titolari di indirizzo di posta elettronica certificata CEC-PAC il seguente indirizzo richiestaCUD@postacert.inps.gov.itper l’invio di richieste di trasmissione del CUD, potendo ipotizzarsi che la disponibilità della casella di posta elettronica certificata da parte dell’utente (ovvero la conoscenza di tale condizione da parte dell’Istituto) sia avvenuta successivamente all’invio massivo degli stessi documenti agli altri titolari di PEC.

– Patronati, Centri di assistenza fiscale, professionisti abilitati all’assistenza fiscale

Il cittadino, per l’acquisizione del CUD, può avvalersi di un ente di Patronato, di un CAF, di un professionista compreso tra quelli abilitati all’assistenza fiscale o alla presentazione delle dichiarazioni reddituali in via telematica, in possesso di PIN e di certificato Entratel personale in corso di validità.

La visualizzazione del CUD da parte degli intermediari è subordinata all’acquisizione di una specifica delega o mandato di assistenza e al possesso di alcuni dati riguardanti il cittadino.

L’accesso al servizio di visualizzazione e stampa del CUD da parte degli Intermediari sarà subordinato all’inserimento in procedura, oltre ovviamente del Codice Fiscale, anche di alcuni dati univoci riguardanti l’interessato. In alternativa l’intermediario potrà inserire a sistema le copie scannerizzate della delega/mandato e del documento d’identità del Cittadino interessato.

L’Istituto effettuerà, tra gli intermediari che hanno effettuato l’accesso al servizio di prelievo dei CUD con la prima modalità sopra indicata, una campagna di controlli su un campione significativo di Codici Fiscali visualizzati e prelevati, richiedendo la trasmissione all’INPS delle copie scannerizzate della delega/mandato e del documento d’identità del Cittadino interessato.

–    Comuni ed altre PP.AA. abilitate

Il cittadino potrà ottenere il CUD anche presso i Comuni e le altre PP.AA. che abbiano sottoscritto un protocollo con l’Istituto per l’attivazione di un punto cliente di servizio. Come per gli intermediari, la visualizzazione del CUD da parte degli operatori delle PP.AA. è subordinata all’esistenza di una specifica richiesta del cittadino e con le  stesse modalità di accesso alle banche dati  e di conservazione dei documenti previste per gli intermediari abilitati.

– Uffici postali

E’ possibile ottenere il rilascio del CUD esclusivamente  presso gli uffici postali appartenenti alla rete “Sportello Amico”.

Poste Italiane, infatti, ha istituito una particolare rete di uffici postali, denominata appunto “Sportello Amico”, in adesione ad un progetto “Reti Amiche”, promosso nel 2008 dal Ministero della Pubblica Amministrazione e Innovazione, al fine di facilitare l’accesso dei cittadini ai servizi della Pubblica Amministrazione e di ridurre i tempi delle procedure burocratiche.

In virtù di tale progetto tali sportelli possono rilasciare dietro un corrispettivo a carico dell’utente pari a 2,70 euro più IVA, alcuni certificati per conto dell’Istituto, tra cui il CUD pensionati e il CUD Assicurati.

 –    Sportello Mobile per utenti ultraottantacinquenni titolari di indennità di accompagnamento, speciale o di comunicazione

A favore di alcune categorie di utenti particolarmente disagiati, in considerazione dell’oggettiva difficoltà o impossibilità di avvalersi dei canali fisici e telematici messi a disposizione dall’Istituto, con messaggio n. 2451 del 7 febbraio 2013 è stato attivato un servizio dedicato, denominato “Sportello Mobile”, per l’erogazione con modalità agevolate di alcuni prodotti istituzionali, tra i quali il rilascio della certificazione in argomento.

Gli utenti appartenenti a tali categorie (l’iniziativa sta attualmente riguardando gli utenti ultraottantacinquenni titolari di indennità di accompagnamento, speciale o di comunicazione) e in possesso del codice personale fornito con apposita comunicazione dell’Istituto possono contattare un operatore della Sede territorialmente competente al numero telefonico indicato nella comunicazione e, rappresentando di essere impossibilitati ad acquisire la disponibilità della certificazione attraverso i canali fisici e telematici indicati nel presente messaggio, richiedere l’invio della certificazione stessa al proprio domicilio.

–    Pensionati residenti all’estero

I pensionati residenti all’estero possono richiedere la certificazione, fornendo i propri dati anagrafici e il numero di codice fiscale, ai seguenti numeri telefonici dedicati 06.59054403 – 06.59053661 – 06.59055702, con orario 8.00 – 19,00 (ora italiana).

– Spedizione del CUD al domicilio del titolare

Come indicato in premessa, il comma 114 dell’articolo 1 della legge 24 dicembre 2012, n. 228, prevede che gli enti previdenziali rendano disponibile il CUD in modalità telematica e che rimanga nella facoltà del cittadino richiedere la trasmissione del CUD in forma cartacea, senza nuovi o maggiori oneri a carico della finanza pubblica.

Al fine di contemperare gli obiettivi di efficienza ed efficacia declinati con chiarezza dalla suddetta norma, con oggettive situazioni di difficoltà rappresentate dall’utenza, l’Istituto provvederà, attraverso la propria articolazione territoriale ed il contact center multicanale, all’invio del CUD al domicilio del relativo titolare, su espressa richiesta dell’interessato, nei casi di dichiarata impossibilità di accedere alla certificazione, direttamente o delegando altro soggetto, mediante i servizi sopra elencati.

A tale scopo è stato attivato il numero verde 800.43.43.20 dedicato appositamente alla richiesta di spedizione del CUD al proprio domicilio, in aggiunta ai già esistenti numero verde 803.164 per i telefoni fissi e 06164164 per i telefoni cellulari.

4. Modalità di rilascio CUD a chi non è titolare

Il CUD può essere rilasciato anche a persona diversa dal titolare.

In questo caso la richiesta può essere presentata sia da persona delegata che da parte degli eredi del soggetto titolare deceduto.

Nel primo caso, la richiesta deve essere corredata dalla delega con la quale si autorizza esplicitamente l’INPS al rilascio della certificazione richiesta e dalla fotocopia del documento di riconoscimento dell’interessato; la persona delegata dovrà, a sua volta, esibire il proprio documento di riconoscimento.

Nei casi di richiesta di CUD trasmessa dall’indirizzo di posta elettronica certificata CEC-PAC, l’allegazione della copia del documento di riconoscimento del delegato non è necessaria.

Nel secondo caso, così come già chiarito con il messaggio n. 7107/2013, l’utente deve presentare una dichiarazione sostitutiva di atto di notorietà, ai sensi dell’art. 47 del DPR 445/2000, con la quale attesti la propria qualità di erede, unitamente alla fotocopia del proprio documento di riconoscimento.

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aprile 3rd, 2014 by admin

Circolare numero 47 del 28-03-2014

Direzione Centrale Organizzazione
Direzione Centrale Entrate
Direzione Centrale Bilanci e Servizi Fiscali
Direzione Centrale Sistemi Informativi e Tecnologici
Roma, 28/03/2014
Circolare n. 47
Ai Dirigenti centrali e periferici
Ai Responsabili delle Agenzie
Ai Coordinatori generali, centrali e
   periferici dei Rami professionali
Al Coordinatore generale Medico legale e
   Dirigenti Medici

e, per conoscenza,

Al Commissario Straordinario
Al Presidente e ai Componenti del Consiglio di Indirizzo e Vigilanza
Al Presidente e ai Componenti del Collegio dei Sindaci
Al Magistrato della Corte dei Conti delegato all’esercizio del controllo
Ai Presidenti dei Comitati amministratori
   di fondi, gestioni e casse
Al Presidente della Commissione centrale
   per l’accertamento e la riscossione
   dei contributi agricoli unificati
Ai Presidenti dei Comitati regionali
Ai Presidenti dei Comitati provinciali
Allegati n.1
 
OGGETTO:

Convenzione per adesione tra l’Istituto Nazionale Previdenza Sociale e il FONDO SANILOG, in breve, “SANILOG” avente ad oggetto la riscossione dei contributi da destinare al finanziamento del Fondo.

SOMMARIO:

Istruzioni per il servizio di riscossione dei contributi da destinare al finanziamento di SANILOGtramite il mod. F24

In data 31 gennaio 2014, è stata sottoscritta una convenzione tra l’Istituto Nazionale Previdenza Sociale e il FONDO SANILOG (in breve SANILOG)per la riscossione dei contributi da destinare al finanziamento del Fondo.

Si allega il testo della convenzione (all. n. 1) di cui si illustrano, di seguito, i punti salienti.

1.  SANILOG affida all’INPS il servizio per la riscossione dei contributi previsti per il finanziamento del Fondo di cui al il CCNL per i dipendenti del settore logistica, trasporto merci e spedizioni sottoscritto in data 26 gennaio 2011 dalle Organizzazioni Datoriali ANITA, ASSOLOGISTICA, CONFETRA, FEDESPEDI, FEDIT, TRASPORTOUNITO FIAP FEDERLAVORO E SERVIZI – CONFCOOPERATIVE, LEGACOOP SERVIZI, e PRODUZIONE E SERVIZI DI LAVORO – AGCI e dalle Organizzazioni Sindacali FILT-CGIL, FIT CISL, UILTRASPORTI.

2.  Il versamento di tali contributi avverrà tramite il modello F24, utilizzando il codice causale “FSL1” attribuito dall’Agenzia delle Entrate.

3.  I datori di lavoro che intendono versare il contributo per il finanziamento del Fondo, indicheranno, in sede di compilazione del modello di versamento “F24” distintamente dai dati relativi al pagamento dei contributi previdenziali e assistenziali obbligatori, la causale “FSL1” esposta nella sezione “INPS”, nel campo “causale contributo”, in corrispondenza, esclusivamente, del campo “importi a debito versati”. Inoltre nella stessa sezione:

–  nel campo “codice sede” va indicato il codice della sede INPS competente;

–  nel campo “matricola INPS/codice INPS/filiale azienda” è indicata la matricola INPS dell’azienda;

–  nel campo “periodo di riferimento”, nella colonna “da mm/aaaa” è indicato il mese e l’anno di competenza, nel formato MM/AAAA; la colonna “a mm/aaaa” non deve essere valorizzata.

4.  SANILOG provvederà a comunicare ai datori di lavoro aderenti le modalità per la concreta attuazione delle procedure di versamento e, inoltre, porterà a conoscenza degli stessi che, ai sensi del decreto legislativo 30 giugno 2003, n. 196, i dati relativi all’operazione saranno trattati dall’INPS per il raggiungimento delle proprie finalità istituzionali e di quelle previste dalla convenzione per adesione.

5.  Gli importi che, allo specifico titolo, verranno indicati dai datori di lavoro sul modulo F24, saranno direttamente destinati dall’Agenzia delle Entrate sul conto corrente di SANILOG.

6.  E’ escluso per l’INPS qualsiasi obbligo di esazione coattiva dei suddetti contributi e l’intervento diretto o di controllo nei confronti delle aziende relativamente ai versamenti in parola. E’ esclusa, altresì, per l’Istituto ogni responsabilità dall’applicazione della convenzione, sia nei confronti dei datori di lavoro, sia, in generale, nei confronti di tutti i soggetti di cui all’articolo 1 dell’atto convenzionale, sia infine verso terzi e verso chicchessia. I rapporti conseguenti all’attuazione della convenzione (compresi quelli relativi all’eventuale restituzione alle imprese delle somme versate) dovranno instaurarsi direttamente tra SANILOG. e i datori di lavoro interessati.

7.  SANILOG dovrà corrispondere le spese affrontate per l’espletamento del servizio oggetto della presente convenzione.

      Il costo individuato dall’Istituto per il servizio di riscossione dei contributi da destinare al finanziamento del Fondo e per il servizio di fornitura dei dati elementari, è stato determinato nella misura di euro 0,16, di cui euro 0,05 soggetto ad IVA per l’attività svolta da SISPI ed euro 0,11 IVA esente, ai sensi dell’art. 10, c. 1, n.1- D.P.R. 633/72 per l’attività effettuata dall’Istituto.

E’, altresì, dovuto all’Istituto il rimborso del costo (IVA esente, ai sensi dell’art. 10, c. 1, n.1- D.P.R. 633/72) delle righe del modello F24 utilizzate per la riscossione dei contributi in argomento.

8.  Il pagamento delle somme dovute da SANILOG avverrà tramite bonifico bancario sul conto corrente dell’Istituto indicato in convenzione.

I suddetti costi da rimborsare saranno fatturati dall’Istituto per la parte esente IVA  e dalla società SISPI per la quota soggetta ad IVA.

    La fatturazione e la contabilizzazione dei predetti pagamenti sono effettuati dalla  Direzione centrale Bilanci e servizi fiscali. Pertanto, non è a carico delle sedi alcun adempimento.

9.  La convenzione allegata ha validità triennale con decorrenza dalla data di   sottoscrizione. La richiesta di rinnovo da parte di SANILOG dovrà pervenire all’INPS, a mezzo di lettera raccomandata, almeno 90 giorni prima della scadenza.

10.    La sede legale del Fondo è in Roma (RM), Via Panama 62.

 Modalità di compilazione del flusso UniEmens.

I datori di lavoro interessati compileranno il flusso Uniemens nel seguente modo: all’interno di <DenunciaIndividuale>, <DatiRetributivi>, <DatiParticolari>, valorizzeranno l’elemento <ConvBilat> inserendo nell’elemento <Conv> in corrispondenza di <CodConv> il valore “FSL1” e in corrispondenza dell’elemento <Importo> l’importo, a livello individuale, del versamento effettuato nel mod.F24 con il corrispondente codice.

L’elemento <Importo> contiene l’attributo <Periodo> in corrispondenza del quale va indicato il mese di competenza del versamento effettuato con F24, espresso nella forma “AAAA-MM”.

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aprile 3rd, 2014 by admin

Circolare numero 48 del 02-04-2014

Direzione Centrale Entrate Direzione Centrale Sistemi Informativi e Tecnologici Direzione Centrale Bilanci e Servizi Fiscali

Generalità.

Sulla GU n. 300 del 23 dicembre 2013  è stato pubblicato il D.L. 23 dicembre 2013, n. 145, recante “Interventi urgenti di avvio del piano “Destinazione Italia”, per il contenimento delle tariffe elettriche e del gas, per la riduzione dei premi RC-auto, per l’internazionalizzazione, lo sviluppo e la digitalizzazione delle imprese, nonché misure per la realizzazione di opere pubbliche ed EXPO 2015”.

Il citato decreto, entrato in vigore il giorno successivo alla sua pubblicazione (24/12/2013), è stato successivamente convertito, con modificazioni, dalla legge 21 febbraio 2014, n. 9[1].

Il provvedimento legislativo, dai molteplici contenuti, all’articolo 13, c. 19, è intervenuto sul regime contributivo dell’indennità di volo, così disponendo:

Per l’anno 2014 le indennità di volo previste dalla legge o dal contratto collettivo non concorrono alla formazione del reddito ai fini contributivi. Le medesime indennità di cui al periodo precedente concorrono alla determinazione della retribuzione pensionabile nella misura del 50 per cento del loro ammontare.

Al fine di comprendere la portata della norma, il cui testo non è stato modificato dalla legge di conversione, appare utile premettere quanto segue.

 1) Indennità di volo. Fonte legale e disciplina fiscale e contributiva.

Come noto, l’indennità di volo è una componente della retribuzione, spettante al personale aeronavigante in ragione dei peculiari rischi legati alle condizioni di lavoro.

Fonte legale della predetta indennità è il disposto dell’art. 907 del codice della navigazione secondo cui “Al personale di volo …………., oltre alla retribuzione pattuita, deve essere corrisposta un’indennità di volo nella misura stabilita [ dalle norme corporative e in mancanza ] dagli usi”.

Stante la mancanza nel settore del trasporto aereo privato di contratti collettivi nazionali di lavoro, la concreta determinazione degli importi spettanti a titolo di indennità di volo alle varie tipologie del personale aeronavigante, è demandata ai singoli contratti collettivi aziendali.

Il regime fiscale delle indennità di volo (riferite sia al settore di lavoro pubblico che privato) è attualmente determinato dall’art. 51, co. 6, del TUIR il quale, al riguardo, stabilisce che “le indennità…..di volo previste dalla legge o dal contratto collettivo concorrono a formare il reddito nella misura del 50 per cento del loro ammontare”.

Per effetto dell’unificazione dell’imponibile fiscale e previdenziale, disposta dal D.Lgs. n. 314/97, le indennità in argomento sono assoggettate a contribuzione nella stessa misura del 50 per cento.

 2) Esclusione dell’indennità di volo dalla base imponibile.

Il primo periodo del comma 19 dell’articolo 13 del D.L. 145/13 dispone l’esclusione delle indennità di volo dalla base imponibile ai fini contributivi, limitatamente all’anno 2014.

Stante il tenore letterale della norma, tale esclusione, ovviamente, non incide sul regime fiscale delle indennità in argomento, che continua, quindi, ad essere determinato dall’art. 51, co. 6, del TUIR.

La disposizione di cui al secondo periodo della predetta norma, mantiene l’incidenza di dette indennità, in termini del 50 per cento, sulla determinazione della base pensionabile, al fine di evitare penalizzazioni sulla misura delle future pensioni dei lavoratori interessati.

Alla copertura dell’onere derivante dalla disposizione di cui al comma 19 provvede il successivo comma 20.

 3) Lavoratori ed imprese interessate.

Destinatario dell’art. 13, co. 19, D.L. n. 145/2013 è il personale navigante dell’aviazione civile, individuato dagli artt. 731 e ss. del codice della navigazione.

Come noto, tale personale, è obbligatoriamente iscritto al Fondo di previdenza per il personale di volo dipendente da aziende di navigazione aerea (Fondo Volo).

Le aziende che hanno alle dipendenze iscritti al predetto Fondo, assolvono la contribuzione su posizioni contributive contraddistinte dalle seguenti caratteristiche:

C.S.C. C.A.
1.15.04 A prescindere dal CA

 4) Criteri per l’applicazione della disposizione di legge.

Per l’anno 2014, le aziende destinatarie della disposizione in argomento non assoggetteranno a contribuzione obbligatoria le indennità di volo contrattualmente erogate al predetto personale.

Si precisa che, ai fini dell’assolvimento degli obblighi contributivi, le aziende interessate saranno comunque tenute all’osservanza dei minimali di legge.

5) Modalità di compilazione del flusso Uniemens.

Tenuto conto di quanto disposto dalla norma  in ordine alla computabilità, nel limite del 50 per cento, delle indennità di volo nella determinazione della base pensionabile, ai fini della compilazione delle denunce mensili Uniemens, le predette aziende si atterranno alle modalità di seguito illustrate.

In <DenunciaIndividuale>à<DatiRetributivi>à<DatiParticolari> è stato istituito il nuovo elemento <IndVolo50PerCento>.

I datori di lavoro esporranno nel sottoelemento <ImportoIndVolo50PerCento> l’ammontare della predetta indennità erogata al lavoratore e non soggetta a contribuzione ai sensi della disposizione di cui all’art. 13, comma 19, del DL 23 dicembre 2013, n. 145.

Per la gestione delle situazioni connesse a periodi pregressi è stata istituita la sezione <IndVolo50PerCentoArr>, in cui le informazioni saranno relative ai periodi indicati in <AnnoMeseIndVoloArr>.

I datori di lavoro si atterranno alle modalità di seguito descritte.

Nel sottoelemento <ImportoIndVoloArr> dovrà essere indicato, per i mesi per i quali non sia stato utilizzato il sopra citato elemento <ImportoIndVolo50PerCento>, l’ammontare delle indennità di volo erogate nella misura del 50% e non soggette a contribuzione.

Qualora le aziende avessero già assolto alla contribuzione non tenendo conto della nuova disposizione di legge, sarà possibile effettuare il recupero indicando l’ammontare della contribuzione nell’elemento <RecContribIndVoloArr>, e in tal caso l’elemento <IndVoloGiaDichiarata> sarà valorizzato con “S”. Si precisa che il recupero dovrà essere effettuato nel rispetto dei minimali di legge (cfr. punto 4).

Si fa presente che le operazioni sopra descritte potranno riguardare esclusivamente i mesi di gennaio, febbraio, marzo, aprile e maggio 2014.

Nel DM2013, sulla base dei dati sopra esposti, la procedura provvederà a ricostruire i codici causale di nuova istituzione “M153” avente il significato di “Indennità di volo 50 per cento” e “L616”, avente il significato di “Recupero contribuzione su indennità di volo 50 per cento”. La causale “M153” quindi darà evidenza all’indennità di volo esclusa dalla base imponibile ai fini contributivi sia relativamente al periodo corrente che ad eventuali periodi arretrati (gennaio – maggio 2014).

Di seguito è mostrata la struttura della nuova sezione <IndVolo50PerCento>.

ImportoIndVolo50PerCento

IndVolo50PerCento———–                                                                AnnoMeseIndVoloArr

IndVolo50PerCentoArr                         IndVoloGiaDichiarata

0.5                          ImportoIndVoloArr

RecContribIndVoloArr

6) Istruzioni contabili

Per l’anno 2014, in applicazione della normativa in oggetto, la rilevazione contabile dell’onere per la copertura delle minori entrate contributive per il Fondo di previdenza per il personale di volo dipendente dalle aziende di navigazione aerea, nonché per le altre gestioni contabili interessate (calcolato dalla procedura di ripartizione DM, sulla base dei dati valorizzati dal nuovo codice causale “M153”), essendo posto a carico della Gestione degli interventi assistenziali e di sostegno alle gestioni previdenziali – evidenza contabile GAZ (Gestione oneri vari), dovrà avvenire con imputazione al nuovo conto:

GAZ32115 – Onere per la copertura delle minori entrate contributive per le diverse gestioni contabili, interessate dall’applicazione dell’art. 13, commi 19 e 20, del decreto legge 23 dicembre 2013, n. 145.

La procedura automatizzata rileverà l’onere a carico GIAS  e la rifusione alle diverse gestioni, a copertura delle minori entrate contributive, mediante la scrittura contabile:

GAZ32115  a

(onere GIAS)

diversi

VLR22094 (Fondo di previdenza per il personale di volo dipendente

dalle aziende di navigazione aerea)

PTA22194 (Gestione dei trattamenti dell’ASpI)

PTD22094 (Gestione dei trattamenti di famiglia)

PTH22094 (Gestione dei trattamenti di integrazione salariale ai lav.

dell’industria)

PTO22094 (Fondo di garanzia per il trattamento di fine rapporto)

PTP22094  (Gestione delle prestazioni economiche di malattia e

maternita’)

(per il trasferimento da GIAS a copertura delle minori entrate

contributive nell’ambito delle specifiche gestioni contabili).

I conti sopra elencati xxx22094 (ovvero il conto PTA22194),  in questa sede,  vengono resi movimentabili da procedura automatizzata.

Il rimborso ai datori di lavoro dell’ammontare della contribuzione sulle indennità di volo erogate nella misura del 50%, già versata per i mesi precedenti, nonché della contribuzione eventualmente versata erroneamente (codice causale “L616”), dovrà essere rilevato con imputazione ai seguenti conti, nell’ambito delle gestioni sopra citate:

VLR34000

PTA34100

PTD34000

PTH34000

PTO34000

PTP34000

(per la rilevazione del rimborso di contributi).

Il conto PTA34100 è di nuova istituzione.

Anche in questo caso, essendo l’onere per la mancata contribuzione a carico dello Stato, la procedura provvederà ad effettuare, per pari importo, la scrittura:

GAZ32115   a  diversi

VLR22094

PTA22194

PTD22094

PTH22094

PTO22094

PTP22094

I rapporti finanziari con lo Stato saranno curati direttamente dalla Direzione generale.

Si riportano, in allegato, le variazioni intervenute al piano dei conti.

Il Direttore Generale

[1] La legge 21 febbraio 2014, n. 9 è stata pubblicata nella GU n. 43 del 21-2-2014.

Allegato N.1

                                        VARIAZIONI AL PIANO DEI CONTI
Tipo variazione
Codice conto GAZ32115
Denominazione completa Onere per la copertura delle minori entrate contributive per le diverse gestioni contabili, interessate dall’applicazione dell’art. 13, commi 19 e 20, del decreto legge 23 dicembre 2013, n. 145
Denominazione abbreviata ON.COP.MIN.ENTR.CTR GEST.ART13 C19 E 20 DL 145/13
Tipo variazione
Codice conto PTA34100
Denominazione completa Uscite varie – rimborso di contributi
Denominazione abbreviata USCITE VARIE – RIMBORSO DI CONTRIBUTI
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marzo 28th, 2014 by admin

28-3-2014 – COMUNICATO
CIG IN DEROGA
Proroga fino al 30 giugno 2014 dell’accordo quadro 2013
La Regione, l’INPS e le parti sociali piemontesi hanno sottoscritto ieri pomeriggio, giovedì 27 marzo, una seconda proroga trimestrale dell’Accordo Quadro per la gestione 2013 degli ammortizzatori sociali in deroga, dopo la prima proroga fino al 31 marzo, approvata il 17 dicembre 2013.
La seconda proroga si è resa necessaria per dare certezza e continuità agli interventi di contrasto alla crisi a favore dei datori di lavoro in difficoltà e dei loro dipendenti, in una fase ancora acutamente critica, pur in presenza di alcuni, timidi, segnali di ripresa nel settore industriale. L’intesa raggiunta trova fondamento nella Nota n. 4332 del 16 dicembre 2013, con cui il Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali invita le Regioni a proseguire nelle concessioni di ammortizzatori in deroga almeno fino a tutto il primo semestre 2014. Si resta peraltro in attesa di conoscere gli orientamenti del nuovo governo, sia rispetto alle regole gestionali da applicare, sia rispetto alla disponibilità di risorse in coerenza con le indicazioni contenute nella Nota sopra citata.
L’accordo di proroga non fa che confermare le modalità gestionali definite nella prima proroga, in continuità con la normativa definita dall’Accordo Quadro 2013, riassumibili nei seguenti punti:
– le domande di CIGD potranno avere una durata massima di 3 mesi per tutti i datori di lavoro, e dovranno comunque chiudersi entro il 30 giugno 2014;
– resta invariata la soglia massima di richiesta di 910 giorni per unità produttiva a partire dall’anno 2010 e gli specifici limiti stabiliti fin dal 2012 per le imprese in cessazione o procedura concorsuale, sempre solo nell’ambito delle prime sei mensilità dell’anno.
– le autorizzazioni regionali continueranno ad essere operate sulla base dei consuntivi dichiarati sull’applicativo on-line Aminder, valutata positivamente l’esperienza realizzata nel 2013, che ha consentito ad oggi lo smaltimento di quasi tutte le domande pervenute lo scorso anno, salvo casi sporadici in via di risoluzione, il che ci pone in una posizione di vantaggio rispetto alle altre maggiori regioni del Nord, dove permangono consistenti residui di domande 2013 da autorizzare.
Le aziende cassaintegrabili che intendano proseguire trattamenti di CIG in deroga chiusi d’ufficio al 31 marzo 2014 senza modificare le caratteristiche dell’intervento definite nell’esame congiunto svolto in sede regionale, potranno seguire le medesime modalità stabilite a suo tempo per la prosecuzione di trattamenti cadenti a cavallo fra due annualità, inviando una semplice comunicazione di conferma alle OO.SS. e, per conoscenza, alla Regione, da allegare poi alla domanda presentata su Aminder.
Si precisa al proposito che nell’accordo di proroga si è ribadito che tali aziende “possono proseguire fino al completamento dei termini di decorrenza previsti nel 2013”, intendendo con ciò un periodo continuativo di sei mesi. Le imprese con domande iniziate nel 2014 possono quindi giungere in ogni caso, con la semplice comunicazione, fino al 30 giugno 2014; se l’inizio del periodo continuativo di CIGD si colloca nel 2013, invece, si potrà coprire con la comunicazione solo la parte residua per arrivare ai sei mesi di durata previsti. Ad esempio, se il periodo di CIGD ha avuto inizio al 1° novembre 2013, interrotto d’ufficio a fine anno e proseguito con le modalità anzidette fino al 31 marzo 2014, coprendo cioè 5 mesi, sarà possibile operare con la
comunicazione una proroga di un solo mese, fino al 1° maggio 2014, dopodiché, volendo continuare l’intervento, sarà necessario richiedere un nuovo esame congiunto.
Si intende che in caso di nuova domanda di CIG in deroga da parte di imprese cassaintegrabili sarà necessario richiedere tempestivamente l’esame congiunto in sede regionale, secondo prassi.
Si ricorda che le comunicazioni di avvio della procedura nel caso di datori di lavoro che non hanno diritto alla CIGS devono essere trasmesse in via ufficiale alle Organizzazioni Sindacali almeno il
giorno prima dell’inizio del periodo richiesto, pena lo spostamento della data di inizio al giorno successivo a quello di invio della comunicazione.
Le disposizioni di dettaglio contenute nella Circolare congiunta Regione-INPS del 1° febbraio 2013 si intendono in linea generale prorogate fino al 30 giugno 2014, fatti salvi gli adeguamenti dovuti al
rispetto della scadenza temporale della proroga e delle indicazioni di natura transitoria prima riportate.
L’applicativo on-line Aminder sarà operativo per l’accoglimento delle domande di CIGD del secondo trimestre 2014 a partire da martedì 1° aprile. Si comunica infine che le autorizzazioni per le domande presentate nel primo trimestre 2014
partiranno ad inizio aprile, sulla base delle risorse disponibili sulla nuova annualità, e saranno operate a consuntivo, sulla base della rendicontazione dichiarata sull’applicativo Aminder. Si
raccomanda a tal fine ai referenti delle pratiche che si chiudono a marzo 2014 di caricare a sistema le consuntivazioni del mese di marzo al più presto, senza attendere la scadenza del 16
aprile, in modo da consentire una sollecita liquidazione delle domande, tenendo conto del prevedibile rallentamento delle autorizzazioni in coincidenza con le festività di fine aprile.

 

Accordo

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marzo 28th, 2014 by admin

L’INPS comunica l’adozione della classificazione ATECO 2007, quale regola unica per la catalogazione delle attività economiche. La nuova classificazione è prevista per le nuove iscrizioni e per le variazioni di aziende già iscritte sulla base della classificazione ISTAT91.

L’INPS ha aggiornato la procedura di Iscrizione e Variazione azienda con dipendenti, attraverso l’introduzione di un sistema automatizzato che prevede l’adozione della codifica ATECO 2007, in luogo dell’ISTAT91 attualmente utilizzata..
L’adozione della classificazione ATECO 2007, quale regola unica per la catalogazione delle attività economiche, è prevista sia per le nuove iscrizioni sia per le variazioni di aziende già iscritte sulla base della classificazione ISTAT91.
L’aggiornamento della procedura è propedeutico al prossimo rilascio in ambiente INTERNET della procedura di inquadramento automatizzato, in occasione della quale sarà pubblicato anche il nuovo manuale di classificazione dei datori di lavoro.
L’INPS comunica che, poiché l’obiettivo del nuovo sistema di inquadramento dei datori di lavoro (generalmente automatizzato, tranne nei casi che richiedano una valutazione discrezionale dell’operatore), oltre ad erogare un servizio in tempo reale è anche quello di garantire una uniformità degli inquadramenti sull’intero territorio nazionale, anche la procedura di Iscrizione e Variazione in ambiente INTRANET è stata modificata per guidare l’operatore nell’attribuzione del corretto inquadramento, in relazione all’attività prevalente svolta dal datore di lavoro con dipendenti, secondo la medesima logica realizzata per gli inquadramenti automatizzati.
La procedura sarà rilasciata in produzione il 31 marzo 2014
L’INPS fornisce infine chiarimenti in merito al comportamento da adottare nei casi in cui la domanda di iscrizione sia presentata con notevole ritardo rispetto alla data dichiarata di inizio attività con dipendenti.
a. Nei casi in cui sia richiesta una nuova iscrizione con data inizio attività con dipendenti anteriore di oltre 45 giorni dalla data di presentazione della richiesta, le sedi, prima di validare e completare l’iscrizione, dovranno effettuare controlli amministrativi per accertarne i motivi.
b. I controlli dovranno essere attivati anche nei casi di richiesta di retrodatazione di inizio attività di azienda già iscritta e nei casi di comunicazione di ripresa di attività di aziende sospese o cessate preliminarmente, qualora la data comunicata sia anteriore di oltre 45 giorni dalla data di invio della richiesta.
Eventuali situazioni che conducano alla reiezione della domanda di iscrizione, lettera a), o di variazione della data inizio attività nei casi esemplificati alla lettera b), dovranno essere segnalate alla Direzione di sede per le decisioni di competenza.

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marzo 25th, 2014 by admin


INPS
Pronto il nuovo modello di Agenzia dei flussi contributivi
Ora notizia: 06:20
Partirà il 1° aprile 2014 la fase di sperimentazione del modello di Agenzia Flussi Contributivi che vede coinvolte le Sedi Regionali secondo un calendario predefinito e che entro la fine di luglio 2014 sarà estesa su tutte le direzioni provinciali.
La sperimentazione della Direzione Provinciale Integrata, è di fatto iniziata nel febbraio 2013 ma oggi, dopo un’attenta analisi dei punti di criticità riscontrati, l’INPS, con circolare n. 36 del 20 marzo 2014, comunica le modifiche organizzative e l’istituzione sperimentale della nuova Agenzia Flussi Contributivi.
Di seguito si riassumono le caratteristiche di tale Agenzia:
– sarà articolata in Unità organizzative e questo consentirà la continuità della gestione dei flussi contributivi e il miglioramento dell’efficacia nella gestione delle domande di servizio, con particolare riferimento ai tempi di risposta all’utenza;
– aggrega le funzioni riconducibili all’esigenza di assicurare l’aggiornamento delle anagrafiche e la corretta e tempestiva alimentazione dei conti;
– ha il compito di garantire sia la gestione e la riduzione delle anomalie legate ai flussi informatici che l’aumento del gettito delle entrate e assicura la completa gestione di ogni domanda di servizio proveniente dal soggetto contribuente.
– la gestione operativa della domanda di servizio è affidata alla diretta responsabilità dell’Unità Organizzativa dell’Agenzia Flussi contributivi e all’Agenzia complessa.
– i funzionari assicureranno il presidio, per il tramite delle Unità Organizzative, del Cassetto bidirezionale, dell’Agenda appuntamenti, di Linea INPS, delle PEC nonché l’attivazione del relativo servizio di consulenza, garantendo, in questo modo, ognuno per gli aspetti di competenza, il corretto e puntuale presidio dei molteplici canali di comunicazione e di servizio.
– l’accesso dell’utenza ai Punti di consulenza dovrà avvenire sempre previo appuntamento in modo da consentire l’adeguato approfondimento della tematica segnalata, nonché la presenza all’appuntamento delle unità organizzative il cui intervento o la cui competenza è condizione per il soddisfacimento dell’utente.
A cura della Redazione
Riferimenti normativi


INPS, circolare 20/3/2014, n. 36

Inviato da Samsung Mobile.

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