Apprendistato tipo 1 e tipo 3 per qualifica e diploma e alta formazione

Pubblicato decreto interministeriale attuativo del Jobs Act con gli standard formativi che costituiscono i livelli essenziali di formazione per i contratti di apprendistato per la qualifica ed il diploma professionale, nonché per l’apprendistato di alta formazione e di ricerca.
I percorsi formativi devono essere concordati fra l’istituzione formativa e il datore di lavoro e svolti secondo il protocollo siglato.
Il piano formativo può essere modificato nel corso del rapporto, ferma restando la qualificazione da acquisire al termine del percorso. In mancanza di specifiche disposizioni attuative da parte delle Regioni e delle Province autonome di Trento e Bolzano il decreto troverà diretta applicazione.

Con decreto interministeriale Lavoro-Istruzione-Economia sono stati adottati gli standard formativi che costituiscono i livelli essenziali di formazione per gli apprendisti di primo e di terzo livello, in attuazione sia della legge n. 53 del 2003 che dell’articolo 1, comma 7, della legge delega del Jobs Act (legge n. 183/2014).
In materia era stato altresì concluso, il 27 novembre scorso, un protocollo d’intesa fra il Miur e Confindustria con un impegno reciproco all’informazione e alla formazione delle parti interessate.
Casi in cui l’azienda può stipulare un contratto di apprendistato – requisiti :
· capacità strutturali, intese quali spazi per consentire la formazione interna;
· capacità tecniche, ossia disponibilità degli strumenti utili per lo svolgimento di detta formazione;
· capacità formative, da svolgersi tramite uno o più tutor aziendali.
Durata  –
Contratto di apprendistato di primo livello non inferiore ai 6 mesi e non superiore a :
· tre anni, per il conseguimento della qualifica di istruzione e formazione professionale;
· quattro anni, per il conseguimento del diploma di istruzione e formazione professionale;
· quattro anni per il conseguimento del diploma di istruzione secondaria superiore;
· due anni per la frequenza del corso annuale per l’ammissione all’esame di Stato;
· un anno per il conseguimento del diploma di istruzione e formazione professionale per coloro che sono in possesso della qualifica nell’ambito dell’indirizzo professionale corrispondente;
· un anno per il conseguimento del certificato di specializzazione tecnica superiore.
Il contratto può essere prorogato (massimo un anno) qualora al temine dei percorsi non sia stata acquisita la qualifica o non sia stato conseguito il diploma o, in caso di esito positivo, per acquisire ulteriori competenze.
Il contratto di alta formazione può avere una durata massima pari alla durata ordinamentale dei relativi percorsi. In caso di contratto di terzo livello per il praticantato per l’accesso alle professioni ordinistiche, la durata non può essere inferiore a sei mesi e non superiore al conseguimento dell’attestato di compiuta pratica.
Nel caso di contratti di apprendistato per attività di ricerca non può essere inferiore ai 6 mesi e superiore alla durata del progetto di ricerca.
I percorsi formativi sono concordati fra l’istituzione formativa e il datore di lavoro e svolti secondo il protocollo siglato.
Il piano formativo deve essere redatto sulla base del modello allegato al decreto e può essere modificato nel corso del rapporto, ferma restando la qualificazione da acquisire al termine del percorso.
La formazione esterna non può superare limiti correlati all’orario obbligatorio dei percorsi formativi, variabili a seconda del titolo da acquisire.
L’Istituzione formativa, d’intesa con il datore di lavoro, è tenuta ad informare l’apprendista dei diritti e dei doveri che derivano dallo stipulando contratto e, in caso di minore età, anche i titolari della responsabilità genitoriale.
Il tutor formativo e quello aziendale ( che può essere anche il datore di lavoro) sono indicati nel piano formativo ed hanno il compito di assistere l’apprendista, favorirne l’inserimento nell’impresa e monitorarne il percorso e gli esiti dei processi formativi.
A partire da un periodo minimo di lavoro di tre mesi, all’apprendista è garantito il diritto alla validazione delle competenze acquisite anche in caso di risoluzione anticipata del contratto, mentre al termine del percorso verrà rilasciata la certificazione finale.

Disposizione attuative

Entro sei mesi dall’entrata in vigore del decreto interministeriale le regioni e le province autonome di Trento e Bolzano ne recepiranno i contenuti con propri atti. In mancanza il decreto troverà diretta applicazione.
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